Spagna, migliaia in piazza contro il no ai decreti sulla casa

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Carlo Longo

Al centro della mobilitazione c’è la cosiddetta «legge Maricarmen», sostenuta dal movimento degli inquilini e pensata per rafforzare le tutele contro l’aumento dei costi delle abitazioni e la speculazione immobiliare.

Spagna, migliaia in piazza contro il no ai decreti sulla casa

Migliaia di persone sono scese in piazza sabato in circa cinquanta città spagnole per protestare contro la bocciatura in Parlamento dei due decreti legge sull’emergenza abitativa promossi dal governo di Pedro Sánchez. Al centro della mobilitazione c’è la cosiddetta «legge Maricarmen», sostenuta dal movimento degli inquilini e pensata per rafforzare le tutele contro l’aumento dei costi delle abitazioni e la speculazione immobiliare.

La manifestazione più imponente si è svolta a Madrid. Il sindacato degli inquilini ha stimato la partecipazione in circa 500 mila persone, mentre la Delegazione del Governo ha fornito una cifra molto più bassa, pari a 70 mila partecipanti. I manifestanti hanno attraversato la capitale accompagnando il corteo con il tintinnio delle chiavi e i «cacerolazos», il rumore prodotto colpendo pentole e coperchi. «Indietro non si torna», ha dichiarato la portavoce della protesta Valeria Racu, indicando nello sciopero generale il prossimo obiettivo del movimento.

Momenti di forte tensione si sono registrati a Valencia, dove il corteo contro la speculazione immobiliare ha raggiunto il Palau de les Arts, sede di un forum dedicato al settore immobiliare. Alcuni manifestanti hanno superato il cordone di sicurezza e sono entrati nell'edificio, provocando scontri con le forze dell'ordine. La Polizia Nazionale ha utilizzato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere i dimostranti. Il bilancio è di cinque arresti e nove agenti feriti.

Le proteste hanno coinvolto numerose altre città spagnole, confermando la centralità della questione abitativa nel dibattito pubblico. A Barcellona, invece, la manifestazione è stata rinviata a causa del maltempo: nel pomeriggio forti piogge hanno provocato disagi alla circolazione in diversi quartieri della città.

La mobilitazione arriva dunque dopo il voto contrario del Congresso e apre una nuova fase di pressione da parte dei movimenti degli inquilini, che chiedono al governo interventi più incisivi sul mercato immobiliare e sulla tutela degli affittuari.

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