"Il mio rapporto con Giorgia Meloni è molto buono. Mi è sempre piaciuta." Così Donald Trump ha sancito la pace fatta con la premier italiana, e più in generale con l'Europa, al termine del G7 sull'energia svoltosi a New York, superando gli attriti dei mesi scorsi.
Il presidente americano ha parlato con i giornalisti poco dopo la riunione, prima di partire per un comizio elettorale in Alabama. Un giro di boa rispetto alle critiche rivolte negli ultimi mesi sia a Meloni che agli altri alleati europei, accusati di non aver fatto abbastanza per aiutarlo durante gli attacchi contro l'Iran, in particolare per quanto riguarda l'uso delle basi aeree.
La riunione del G7 dedicata all'energia ha segnato la svolta: gli alleati hanno accettato le richieste di Washington, mettendo a disposizione le riserve di diesel per calmierare i prezzi, una mossa importante in vista delle midterm americane del 3 novembre.
Trump ha elogiato la decisione europea, minimizzando la minaccia di un divieto statunitense alle esportazioni del carburante che aveva agitato i giorni scorsi: "Non è mai stata realmente sul tavolo. Ma quello che ha fatto l'Europa è stata un'ottima cosa". E di chiudere la partita con il Vecchio Continente, nonostante riduzione della presenza militare in Nato, dazi e una strategia nazionale che lo stesso presidente aveva definito "una civiltà a rischio di estinzione", va oltre: "Abbiamo una buonissima relazione con l'Europa".
Il rapporto personale e ideologico tra Trump e Meloni era sempre stato forte, ma la crisi iraniana lo aveva intaccato. Da mesi, però, i diplomatici lavoravano alla ricomposizione, che ora sembra avvenuta. Agenda confermata anche in vista del futuro: il 17 ottobre Meloni sarà a Washington per il gala annuale della National Italian American Foundation, e a metà dicembre è attesa al G20 di Miami.
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