Alluvione in Spagna, almeno 95 i morti, si cercano i dispersi

di

Annachiara Mottola Di Amato
Alluvione in Spagna, almeno 95 i morti, si cercano i dispersi

Link to L'alluvione in meno di 24 ore ha provocato almeno 95 morti e un numero imprecisato di dispersi a Valencia e in altre zone della Spagna. E' bufera sulla gestione dell'emergenzaL'alluvione in meno di 24 ore ha provocato almeno 95 morti e un numero imprecisato di dispersi a Valencia e in altre zone della Spagna. E' bufera sulla gestione dell'emergenza

L'alluvione che in meno di una giornata, tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina, ha provocato almeno 95 morti e un numero imprecisato di dispersi a Valencia e in altre zone della Spagna si sta lentamente depotenziando. Ancora oggi però dodici province restano in allerta per le precipitazioni, in particolare Tarragona e Castellón dove l’allerta è arancione. Da oggi, inoltre, è stata dispiegata anche un'unità militare specializzata in operazioni con cani da soccorso, ha annunciato la ministra della Difesa Margarita Robles. Il bilancio della devastante alluvione resta però provvisorio: le autorità non sono ottimiste e si aspettano un aumento del numero delle vittime.

Il bilancio provvisorio: 95 morti e 120mila sfollati

Nella provincia di Valencia si registrano 92 dei 95 morti finora confermati dal bilancio del Centro di coordinamento delle emergenze. Altri due decessi sono stati registrati nella vicina regione di Castilla La Mancia e un terzo in Andalusia. Il numero dei dispersi invece resta imprecisato, destando preoccupazione sulla possibilità che il bilancio delle vittime si aggravi ulteriormente. Drammatica anche la situazione degli sfollati con oltre 120.000 persone costrette ad allontanarsi dalle proprie case e  almeno 500 persone hanno pernottato in alberghi della regione di Valencia. Lì sono impegnati oltre mille militari dell'Unità di emergenza dell'esercito per liberare 119 strade regionali isolate dal fango e dai detriti portati dalle piogge torrenziali. Oltre 250 persone sono state salvate da elicotteri e 70 via terra. Ci sono però ancora interi paesi sepolti dal fango, come Paiporta, dove si registrano 40 morti e continua da martedì l'interruzione delle forniture idriche ed elettriche. Intanto, restano sospesi anche per oggi i collegamenti ferroviari dell'alta velocità da Madrid a Valencia e nell'intera regione valenciana. Interrotto anche il corridoio mediterraneo autostradale dalla Catalogna alla regione a sudest della Spagna.

In otto ore sono caduti 490 millimetri d'acqua, la quantità media abituale di un anno

Le inondazioni hanno colpito in particolare le località situate a sud e a est di Valencia, dove sono caduti in otto ore circa 490 millimetri d'acqua, ovvero la quantità media abituale di un anno. "Tutto è successo nel giro di pochi secondi, l'acqua ci arrivava fino alle ginocchia. È un miracolo che possiamo raccontarlo", sono queste le parole di un testimone dell'alluvione, rimasto per quattro ore bloccato sul tettuccio della propria auto a Paiporta, dove sono morte almeno 34 persone. Tra le vittime dell'acqua e del fango ci sono anche due agenti della Guardia Civil e diversi anziani, sorpresi dalla furia di un vicino corso d'acqua esondato mentre cenavano nella residenza in cui erano ospiti.

Bufera sulla gestione dell'emergenza

Sin dalle prime ore dell'emergenza oltre 2.000 persone tra membri dell'esercito, pompieri, forze dell'ordine e sanitari si sono messi al lavoro per i soccorsi. E mentre la situazione nelle zone interessate dalla catastrofe resta drammatica, è bufera sulla gestione della crisi. Al centro delle polemiche, in particolare, è finito il comportamento del presidente della regione di Valencia, il popolare Carlos Mazón, accusato di aver sottovalutato per ore la portata dell'alluvione. Un primo allarme rosso era stato infatti lanciato dall'autorità meteo nazionale (Aemet) martedì alle 7. Ma solo 11 ore dopo, esattamente alle 20.03, quando tutta la zona era già travolta dell'inondazione, è arrivata sui cellulari dei residenti l'invito urgente della Protezione civile a non muoversi in tutta la provincia. Mazón però si difende: "Abbiamo avvisato della situazione già da domenica", è stata la sua risposta ai cronisti ripresa dal quotidiano spagnolo El Mundo. "Le allerte sono state gestite dal 112", ha aggiunto, precisando anche che "ci sarà tempo per parlare di queste cose" e che adesso non è il momento per "la cattiva politica". Stamattina Mazón ha annunciato lo stanziamento di 250 milioni di euro per aiuti diretti alle popolazioni colpite dalle inondazioni.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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