Arriva l'Ecofin con al centro la crisi energetica. Cosa chiede l'Italia

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Pierpaolo Carmine Beccarisi

L'appuntamento di oggi e domani nel pieno delle discussioni su documenti programmatici di bilancio e leggi finanziarie

Arriva l'Ecofin con al centro la crisi energetica. Cosa chiede l'Italia

I ministri dell'Economia e delle Finanze dell'Eurozona - compreso il ministro italiano, Giancarlo Giorgetti - si riuniscono oggi 8 ottobre e domani a Lussemburgo per l'Ecofin di ottobre, un appuntamento che cade in un contesto di leggi finanziarie e richieste alla Commissione. Come quelle presentate dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal premier greco, Kyriakos Mitsotakis, che hanno chiesto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, maggiore flessibilità di bilancio, per tamponare la crisi energetica innescata dalla prolungata chiusura dello Stretto di Hormuz, tema che sarà sicuramente sul tavolo dell'Eurogruppo.

Sul tavolo dell'Ecofin, la possibilità di tassare i cosiddetti extraprofitti delle società attive nell'energia. Fonti del Mef hanno precisato che il tema sarà eccome all'attenzione dei ministri, anche perché Giancarlo Giorgetti è determinato a parlarne. In ogni caso, ne discuteranno i ministri dell'Eurozona, anche se non sono previste "conclusioni operative", perché "in questa fase spetta alla Commissione farsi un'idea" sulla materia.

Un alto funzionario Ue ha dichiarato che nell'Eurogruppo "i ministri diranno cosa ne pensano, sicuramente questo argomento verrà posto", dato che "quasi ogni Paese membro ha adottato delle misure" per tamponare l'impennata dei prezzi dell'energia provocata dalla chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz. "Tutti comprendono le implicazioni per la politica interna" - continuato il funzionario, sottolineando come l'esplosione dei prezzi del gasolio sia determinante per l'economia industriale.

Per quanto riguarda le richieste italiane, da Bruxelles si procede con prudenza. Anzitutto, per una questione di carattere generale: come osservato dal funzionario, è "chiaro" a tutti quali siano le "pressioni politiche" in gioco. Tuttavia, la questione di come conciliarle con il quadro di riferimento fiscale è "più complessa di quanto si creda comunemente". Bisogna chiedersi, ha continuato, "fino a che punto" vogliamo modificare il quadro delle regole fiscali, concordato nella sua versione riformata alla fine del 2023 all'unanimità in risposta "ad ogni singolo choc che si presenta".

Il quadro Ue delle regole di bilancio, va ricordato, "aiuta" gli Stati membri, perché contribuisce a calmierare i rendimenti dei titoli di Stato. Quindi, indebolirlo comporterebbe sicuramente un "costo" per gli Stati membri, specie per quelli più esposti agli umori dei mercati obbligazionari.

C'è poi, ha continuato il funzionario, il problema della "coerenza interna", poiché un "piccolo aggiustamento" comporta spesso conseguenze di vario genere, che potrebbero "non essere gradite a chi lo ha richiesto". È dunque necessario "comprendere appieno" gli effetti complessivi, prima di "prendere posizione". La fonte si aspetta, quindi, che questi aspetti "siano parte integrante del dibattito" tra i ministri. E' prevedibile che i nordici, solitamente poco disponibili ad accogliere le richieste di flessibilità che periodicamente arrivano dai Paesi del fianco meridionale, si opporranno esplicitamente a modifiche del patto.

Tuttavia, l'alto funzionario ha ribadito un concetto chiaro: prima di apportare "qualsiasi modifica", ha sottolineato, bisogna avere la "certezza" che porterà un "miglioramento tangibile". Ogni cambiamento, infatti, comporta "un costo", poiché rischia di "scalfire la credibilità della stabilità del quadro di riferimento". È dunque "prematuro" pronunciarsi nel merito della questione, ma è comunque "opportuno" procedere con "cautela", ha dichiarato. 

Pare dunque probabile che la richiesta avanzata da Italia e Grecia sarebbe difficile da realizzare sul piano di una riforma delle regole del patto di stabilità appena modificate. Sarà quindi la Commissione a valutarla, mentre il Consiglio si esprimerà di conseguenza.

 

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