Boy George rinuncia a "Jesus Christ Superstar" dopo il brano a sostegno di Israele

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Redazione

Secondo quanto riferisce la Jewish Telegraphic Agency (JTA), il cantante dei Culture Club sarà sostituito dall'attore Richard Armitage. Il manager Paul Kemsley ha spiegato che la scelta di fare un passo indietro consentirà allo spettacolo di «rimanere al centro dell'attenzione», evitando che le polemiche nate attorno al nuovo brano finiscano per oscurare la produzione.

Boy George rinuncia a "Jesus Christ Superstar" dopo il brano a sostegno di Israele

Boy George ha rinunciato a interpretare Re Erode nella nuova produzione londinese di Jesus Christ Superstar, pochi giorni prima del debutto al London Palladium. La decisione arriva all'indomani della pubblicazione di "We Will Dance Again", canzone dedicata alle vittime dell'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 al festival musicale Nova in Israele.

Secondo quanto riferisce la Jewish Telegraphic Agency (JTA), il cantante dei Culture Club sarà sostituito dall'attore Richard Armitage. Il manager Paul Kemsley ha spiegato che la scelta di fare un passo indietro consentirà allo spettacolo di «rimanere al centro dell'attenzione», evitando che le polemiche nate attorno al nuovo brano finiscano per oscurare la produzione.

Nel testo della canzone Boy George respinge le accuse di genocidio rivolte a Israele e dichiara apertamente il proprio sostegno alla comunità ebraica. Sui social, l'artista ha difeso la sua posizione, rivendicando il diritto degli artisti a esprimere le proprie convinzioni anche quando risultano impopolari.

Il cantante ha inoltre replicato alle critiche ricevute online, in particolare da parte di alcuni esponenti della comunità LGBTQ+, affermando che il terrorismo rappresenta una minaccia anche per le persone omosessuali e invitando i suoi detrattori a «svegliarsi».

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