Brexit, il 55% dei britannici ritiene sia un errore

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Corinna Pindaro
Brexit, il 55% dei britannici ritiene sia un errore

Link to Il governo di Starmer punta a un riavvicinamento con l'UE, ma le negoziazioni sono complesseIl governo di Starmer punta a un riavvicinamento con l'UE, ma le negoziazioni sono complesse

brexitA cinque anni dall'uscita effettiva del Regno Unito dall'Unione Europea, il supporto alla Brexit è ai minimi storici. Secondo un sondaggio YouGov, solo il 30% degli intervistati ritiene ancora che lasciare la Ue sia stata una buona idea, in calo rispetto al 33% dello scorso novembre. Il 55% dei britannici considera invece la Brexit un errore, una percentuale stabile negli ultimi mesi.

Link to Giovani critici e percezione di fallimento della BrexitGiovani critici e percezione di fallimento della Brexit

Il malcontento è particolarmente pronunciato tra i giovani: il 75% dei cittadini tra i 18 e i 24 anni, che non avevano diritto di voto nel referendum del 2016, considera la Brexit una cattiva idea. Solo il 10% è dell'opinione opposta.

Un altro dato significativo riguarda la percezione complessiva del successo dell'uscita dall'Ue: solo l'11% dei britannici la considera un trionfo, mentre il 62% la bolla come un "fallimento". Perfino tra coloro che avevano votato Leave, il 32% ora vede la Brexit come un insuccesso, contro il 22% che la considera un successo.

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Anche tra i sostenitori del partito Reform UK, fondato dal leader brexiter Nigel Farage, il 24% considera la Brexit un fallimento. Il dato sale all'83% tra gli elettori del Labour, guidato dal premier Sir Keir Starmer, che da tempo auspica un "reset" nelle relazioni con Bruxelles, soprattutto su commercio e sicurezza. Tuttavia, Starmer ha escluso categoricamente il ritorno del Regno Unito nella Ue, nel mercato unico o nell'unione doganale, per evitare di riaprire ferite politiche profonde.

Link to Il desiderio di un riavvicinamento all'EuropaIl desiderio di un riavvicinamento all'Europa

Il 64% dei britannici sostiene la necessità di un riavvicinamento con Bruxelles, pur senza un ritorno formale nell'Unione Europea. Questa posizione è condivisa dal 60% dei sostenitori della Brexit e dal 53% degli elettori di Farage.

Tuttavia, il 55% degli intervistati supporta una retromarcia totale e il rientro nell'Ue. Il 50% sarebbe favorevole a riaderire almeno al mercato unico, e il 48% appoggia il ritorno nell'unione doganale. Questa proposta è ora sostenuta anche dai liberaldemocratici guidati da Sir Ed Davey.

Link to Le difficoltà nelle trattative con BruxellesLe difficoltà nelle trattative con Bruxelles

Il governo di Starmer punta a un riavvicinamento, ma le negoziazioni con la Ue sono complesse. Bruxelles ha chiesto a Londra di aderire a un programma di "Youth Mobility", che consentirebbe ai giovani sotto i 30 anni di viaggiare, studiare e lavorare liberamente tra il Regno Unito e l'Europa per un periodo limitato. Starmer teme che una simile iniziativa possa riaccendere critiche da parte dei brexiter e dei conservatori, che la vedrebbero come una riapertura alla libera circolazione.

Link to I danni economici della BrexitI danni economici della Brexit

Un recente report del think tank "UK in a Changing Europe" ha evidenziato le conseguenze economiche negative della Brexit. Tra i dati più significativi, si registra un calo del 33% dell'export dei servizi finanziari rispetto ai picchi del 2007, una riduzione del 10% degli investimenti e una contrazione dell'1% nella produttività e nell'economia del Paese.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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