Caldo killer in Europa: migliaia di vittime stimate, il continente nella morsa dell'afa

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Corinna Pindaro

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Caldo killer in Europa: migliaia di vittime stimate, il continente nella morsa dell'afa

Caldo killer in Europa: migliaia di vittime stimate, il continente nella morsa dell'afa

Link to L'ondata di caldo che sta investendo l'Europa provoca centinaia di vittime e mette sotto pressione ospedali e infrastrutture. Dalla Spagna alla Francia fino all'Italia cresce il bilancio dei decessi, mentre gli esperti avvertono: il numero reale potrebbe essere molto più altoL'ondata di caldo che sta investendo l'Europa provoca centinaia di vittime e mette sotto pressione ospedali e infrastrutture. Dalla Spagna alla Francia fino all'Italia cresce il bilancio dei decessi, mentre gli esperti avvertono: il numero reale potrebbe essere molto più alto

L'Europa continua a fare i conti con una delle più intense ondate di caldo degli ultimi decenni. Dalla Penisola Iberica alla Francia, passando per Italia, Germania e Belgio, le temperature hanno superato i 40 gradi in numerose aree, provocando un pesante impatto sulla salute pubblica, sulle infrastrutture e sui servizi essenziali. Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi giorno dopo giorno, mentre governi e autorità sanitarie moltiplicano gli appelli alla prudenza.

Secondo i dati diffusi dalle autorità spagnole, solo in Spagna i decessi attribuiti direttamente all'ondata di caldo hanno già superato quota 200. Anche la Francia registra un bilancio pesante, con centinaia di morti in eccesso durante i giorni più caldi e decine di vittime indirette, tra cui numerosi annegamenti di persone che cercavano refrigerio in fiumi e laghi.

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Le vittime ufficiali raccontano solo una parte dell'emergenza.

Diversi epidemiologi ricordano infatti che il caldo estremo provoca spesso un aumento della mortalità difficile da quantificare nell'immediato. Molti decessi riguardano anziani o persone affette da patologie cardiovascolari e respiratorie, per le quali le temperature elevate rappresentano un fattore aggravante.

Uno studio pubblicato da The Economist, basato su modelli sviluppati dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine, stima che tra il 24 e il 26 giugno il caldo estremo possa aver causato fino a 12.000 decessi in eccesso in Europa. Si tratta di una stima statistica e non di un conteggio ufficiale, ma evidenzia la possibile portata dell'emergenza sanitaria.

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L'ondata di calore sta mettendo a dura prova anche i sistemi sanitari.

In numerosi Paesi europei sono aumentati gli accessi ai pronto soccorso per colpi di calore, disidratazione e scompensi cardiaci. In Italia il Ministero della Salute ha esteso i bollini rossi a numerose città, mentre diversi ospedali hanno rafforzato i servizi dedicati ai pazienti più fragili. Anche l'Organizzazione mondiale della sanità ha definito la situazione una vera emergenza sanitaria, ricordando che negli ultimi anni il caldo ha provocato oltre 200 mila decessi nel continente europeo.

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Le temperature eccezionali stanno creando problemi anche alle infrastrutture.

In Francia si sono registrati blackout elettrici e interruzioni ferroviarie, mentre nel Regno Unito alcune scuole hanno sospeso le lezioni e diversi collegamenti ferroviari sono stati rallentati per il rischio di deformazione dei binari. In Italia si sono verificati disagi alla rete elettrica e limitazioni in alcuni cantieri per tutelare i lavoratori esposti al sole.

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Per la comunità scientifica il legame tra eventi estremi e cambiamento climatico appare sempre più evidente.

Le ondate di calore stanno diventando più frequenti, più intense e più durature rispetto al passato, aumentando il rischio di mortalità soprattutto nelle grandi aree urbane, dove l'effetto "isola di calore" amplifica ulteriormente le temperature percepite. Gli esperti sottolineano che senza adeguate misure di adattamento – dalla riforestazione urbana ai piani sanitari per la popolazione vulnerabile – episodi come quello di questi giorni potrebbero diventare sempre più frequenti.

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Le previsioni indicano un graduale calo delle temperature in alcune aree dell'Europa occidentale nei prossimi giorni, ma l'emergenza è tutt'altro che conclusa. Le autorità continuano a invitare la popolazione a evitare l'esposizione nelle ore più calde, bere molta acqua e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con malattie croniche.

Il caldo estremo si conferma così una delle principali sfide sanitarie del continente. Una crisi che non provoca soltanto disagi e record meteorologici, ma continua a presentare un conto sempre più pesante in termini di vite umane.

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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