Carlo Calenda auspica un fronte riformista comune per le elezioni amministrative, Italia Viva inclusa

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Corinna Pindaro

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Carlo Calenda auspica un fronte riformista comune per le elezioni amministrative, Italia Viva inclusa

Carlo Calenda auspica un fronte riformista comune per le elezioni amministrative, Italia Viva inclusa

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calenda-fronte-riformista-unito-amministrativedi Corinna Pindaro

Carlo Calenda si dice disponibile a formare un vero e proprio blocco riformista con l’obbiettivo comune delle elezioni amministrative, aumentando così le chance anche in città come Roma e Milano. La novità Calenda la rende nota all’interno di un webinar de L’Avanti, che vuole essere spunto per il fronte riformista cui Calenda auspica di dar vita. In proposito Calenda spiega: “Mi è chiaro che non può essere un progetto egemonizzato da Azione, ma al quale Azione deve partecipare insieme a tutti gli altri. Ci sono condizioni e situazioni che vanno chiarite, e dei passi in questo senso li stiamo facendo. Su Roma vogliamo una lista civica molto inclusiva. E così su Milano, Torino e Bologna”.

Un fronte unito che si rispetti e con un obiettivo ambizioso come il governo delle maggiori città d’Italia non sarebbe tale senza una leadership, in proposito Calenda si mostra diplomatico affermando: “Noi siamo disponibili a una sintesi politica. Senza pretese egemoniche e senza pretese di leadership personale. Credo che questo debba venire fuori da un congresso fondativo di una nuova forza politica”. Ricordiamo, però, che parte del fronte riformista è sicuramente anche Italia Viva di Matteo Renzi. Del resto Italia Viva, se vuole contare qualcosa  nelle prossime elezioni ha bisogno di Calenda e viceversa.

Renzi e Calenda, definiti dai colleghi del Pd “i fratelli coltelli” potrebbero quindi trovarsi a convergere per pura convenienza, per logiche politiche e non per reale affinità di vedute. I due sono, infatti, molto diversi. Renzi si è guadagnato la fama di politico spregiudicato, Calenda invece è stato un buon ministro ed è un uomo di genuina cultura. I due sono uniti dall’ astio per il Pd e nient’altro.

Ma attenzione si vocifera che Matteo Renzi stia pensando ad un’alleanza diversa e di orientamento ancora più distante: quella col Cavaliere Silvio Berlusconi. Le voci sono fomentate anche da un tweet dell’ex sindaco di Firenze: “Vaccini, riaperture, ritorno della fiducia, ripartenza. Forza, l’Italia è viva”.

 

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