Claudio Baglioni riparte da Piazza di Siena, luogo simbolo di Villa Borghese che, per sette serate, dal 24 ottobre all'1 novembre, sarà il palco di "Che Notte è Questa!". La sede è la stessa di quel 24 ottobre 1982 quando Baglioni si era esibito in un concerto che fece la storia e che ancora oggi è considerato il primo grande raduno italiano della musica live.
Il lancio della serie di concerti è stata fatto nell’aula Giulio Cesare alla presenza, oltre che di Claudio Baglioni, del “padrone di casa” del Campidoglio, il sindaco, Roberto Gualtieri e dell’Assessore, Alessandro Onorato. Gualtieri ha sottolineato: "Questo bellissimo viaggio in Italia che parte da Roma per terminare a Roma. Claudio porterà la sua poesia e la sua musica che è fonte di ispirazione: siamo fieri e orgogliosi di lui, gli vogliamo bene”. L'Assessore Onorato ha invece detto: "il grande onore di ospitare un artista che a Roma ha dato tantissimo. Anche per chi non lo conosce lui è un amico che ha scritto pagine indelebili per diverse generazioni”.
Il cantante romane parte però dalla paura degli ultimi mesi, confessando: "Quando sono stato male, qualche mese fa, ho temuto di non poter tornare più su un palco e ho "rosicato" perché volevo decidere io quando terminare il giro e non farlo decidere alla sorte. E quindi questo ritorno ha un grande valore per me: è una ripartenza. Pensavo che la parola fine fosse arrivata, invece c'è altro pezzo di viaggio da riprendere. E poi il palco è il luogo dove mi nascondo meglio".
Il suo sogno è di esibirsi a Centocelle, come il grande concerto realizzato da Ultimo a Tor Vergata: "Sono molto felice per lui. Come diceva Pippo Baudo: l'ho inventato io a Sanremo", chiosa imitando l'ex presentatore.
La presentazione dell'aula romana è un giro d'onore che Roma tributa a uno dei suoi grandi cantori. "Se ci penso, devo dire che è stato bellissimo. Quello che ho fatto è sempre stato meglio che lavorare - scherza in Campidoglio - È come se avessi giocato tutta la vita. Arrivare a 75 anni e poter dire di aver giocato per quasi tutti e 75 gli anni è una gran cosa. In molte lingue, del resto, per giocare e suonare si usa la stessa parola". Nell'Aula Giulio Cesare, qualcuno chiede a Gualtieri se ha pensato di proporre a Baglioni di fare il sindaco di Roma per un giorno. "Ci penseremo", replica il primo cittadino. Più cauto e ironico il cantautore: "Mi piace esplorare, fare cose nuove e il sindaco per un giorno l'hanno già fatto altri, quindi non so se accetterò". Tornerebbe invece alla direzione artistica del Festival di Sanremo? "Be', allora meglio fare il sindaco per un giorno".
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