Link to Questo sistema consente ai Paesi con alte emissioni di finanziare progetti di mitigazione in altre nazioni. Ad esempio, uno Stato particolarmente inquinante potrà sostenere iniziative come la riforestazione o la costruzione di impianti per le energie rinnovabili all’estero, compensando così i gas serra prodottiQuesto sistema consente ai Paesi con alte emissioni di finanziare progetti di mitigazione in altre nazioni. Ad esempio, uno Stato particolarmente inquinante potrà sostenere iniziative come la riforestazione o la costruzione di impianti per le energie rinnovabili all’estero, compensando così i gas serra prodotti
Gli standard tecnici sono stati definiti durante il primo giorno di lavori, ma ulteriori regole sull’implementazione saranno esaminate nel 2025. Tra i progressi più rilevanti, gli osservatori hanno accolto con favore l’accordo sull’istituzione di un registro delle transazioni monitorato dall’ONU, che garantirà trasparenza e affidabilità al sistema. La creazione del mercato del carbonio è stata uno dei temi centrali della Cop29, subito dopo la questione della finanza climatica.
Link to Stallo sulla finanza climatica: il nodo dei 300 miliardi di dollariStallo sulla finanza climatica: il nodo dei 300 miliardi di dollari
Nonostante il successo sul mercato del carbonio, la discussione sulla finanza climatica ha incontrato numerosi ostacoli. L’obiettivo iniziale prevedeva che i Paesi industrializzati stanziasse almeno 1.000 miliardi di dollari all’anno per aiutare le nazioni più vulnerabili ad affrontare gli effetti del cambiamento climatico e a ridurre le emissioni. Tuttavia, la cifra è scesa progressivamente fino a 300 miliardi di dollari nei documenti più recenti.Questa proposta è stata giudicata inaccettabile dai Paesi del Sud globale, che hanno richiesto almeno 600 miliardi di dollari annuali. In segno di protesta, i delegati di questi Stati hanno abbandonato la plenaria conclusiva, sottolineando l’insoddisfazione per la mancanza di impegno concreto da parte delle nazioni più ricche.
Link to Il caso del delegato sauditaIl caso del delegato saudita
Durante le stesse ore, una controversia ha coinvolto un delegato saudita, Basel Alsuabaity, accusato di aver modificato unilateralmente uno dei documenti ufficiali della conferenza. Secondo quanto riportato dal Guardian, Alsuabaity avrebbe eliminato parti di testo che incoraggiavano i Paesi a sviluppare e implementare contributi nazionali determinati (Ndc), piani di adattamento nazionali (Nap) e strategie di sviluppo a basse emissioni di lungo termine (LT-LED).Questa mossa ha suscitato critiche, evidenziando le difficoltà nel raggiungere un consenso globale su questioni fondamentali.
Link to Pressioni e scenari futuriPressioni e scenari futuri
Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, è intervenuto personalmente nella vicenda, contattando direttamente i rappresentanti delle nazioni più ricche per sollecitare un aumento dei fondi destinati alla finanza climatica.Intanto, le tensioni politiche globali pesano sui negoziati. Il possibile ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, noto per il suo scetticismo verso le politiche ambientali, e l’avanzata delle destre in Europa e Canada rappresentano un rischio per il futuro degli accordi sul clima. Come sottolineato dal Guardian, il clima politico globale potrebbe influenzare significativamente i progressi della Cop29 e delle prossime conferenze.
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