Corea del Sud, Yoon: "La mia legge marziale era un atto di governo"

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Annachiara Mottola Di Amato
Corea del Sud, Yoon: "La mia legge marziale era un atto di governo"

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Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha inviato un nuovo messaggio televisivo alla nazione. Nel suo discorso Yoon ha difeso il suo decreto di legge marziale evidenziando la sua natura di atto di governo e ha negato le accuse di ribellione. "Il mio tentativo di legge marziale non può configurarsi come insurrezione: si tratta di un atto dell'amministrazione governativa e non è soggetta all'esame giudiziario", ha affermato il presidente in vista della nuova mozione di impeachment che le opposizioni guidate dal partito Democratico si apprestato a presentare in Parlamento.

"L'ho fatto per proteggere la nazione"

Il presidente, in particolare, ha affermato di aver usato il suo potere presidenziale sulla legge marziale "per proteggere la nazione e normalizzare gli affari di Stato". Lo avrebbe fatto contro l'opposizione che ha bloccato l'azione di governo. "L'ho fatto con un giudizio politico altamente calibrato e non soggetto all'esame giudiziario", come le grazie presidenziali o le azioni diplomatiche. "Se messo sotto accusa o indagato, affronterò il giudizio", ha assicurato.

Le accuse al Partito Democratico

Dopo il decreto sulla legge marziale, il Parlamento ha approvato il bilancio per il 2025 senza il voto bipartisan. È la prima volta che succede dalla democratizzazione della Corea del Sud nel 1987. "L'Assemblea nazionale, dominata dal grande partito di opposizione, è diventata un mostro che distrugge l'ordine costituzionale della libera democrazia", ha accusato Yoon. Il presidente ha rivelato di aver ordinato all'ex capo della Difesa Kim Yong-hyun, che è stato arrestato, di controllare il sistema di voto della Commissione elettorale nazionale. Sollevando così dubbi sulla credibilità della stessa a seguito di presunti attacchi informatici da parte di hacker nordcoreani.

"Combatterò fino all'ultimo"

"Combatterò fino all'ultimo momento insieme a voi", ha detto Yoon, scusandosi ancora con i cittadini per gli inconvenienti della legge marziale. "Come può un atto di poche ore risultare un'insurrezione?", ha aggiunto, insistendo sul fato che lo scopo dell'opposizione è di evitare l'imminente condanna penale del loro leader Lee Jae-myung e forzare la mano con l'impeachment. Una posizione sostenuta dal Chosun Ilbo, una testata di Seul, secondo cui Lee spinge alla messa in stato d'accusa anche per la sua stessa sopravvivenza politica. In particolare, un'elezione anticipata potrebbe aiutare Lee a evitare una potenziale squalifica.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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