Le mani che scandiscono le giornate, i ricordi che riaffiorano di notte, i gesti ripetuti fino a diventare quasi invisibili. Da queste tracce della vita quotidiana prende forma “Di notte, notte e dì”, la mostra bipersonale di Leonardo Crudi ed Elia Novecento, fondatori del Collettivo 900, a cura di Giovanni Argan.
Presentata dall’Associazione Culturale ALETIS, la mostra sarà ospitata dal 15 ottobre al 15 novembre 2026 negli spazi di Gallery Morphè, in via Giuseppe Dalla Vedova 14 a Roma, e rientra nel programma di Rome Art Week 2026.
L’inaugurazione si terrà giovedì 15 ottobre, dalle 18.00 alle 21.30, a ingresso libero, con un live set elettroacustico sperimentale di Giacomo Falciani.
Al centro dell’esposizione, un nucleo di opere inedite nato da una riflessione condivisa sull’alternarsi del giorno e della notte. I due artisti affrontano questa relazione attraverso linguaggi distinti: Leonardo Crudi dà forma alla dimensione diurna concentrandosi sulle mani e sui piccoli gesti che accompagnano le nostre attività; Elia Novecento esplora quella notturna, nella quale le esperienze perdono contorni riconoscibili e si trasformano in immagini astratte, attraversate da sogni e ricordi.
Il dialogo tra le opere restituisce la continuità di queste due dimensioni: ciò che accade durante il giorno alimenta l’immaginazione notturna, mentre ciò che sogniamo lascia tracce nel nostro modo di vivere. La mostra invita a soffermarsi su quanto l’abitudine tende a sottrarre all’attenzione: un movimento delle mani, un’immagine trattenuta nella memoria, un’emozione che riaffiora.
Il Collettivo 900
Nato a Roma nel 2016 dall’incontro tra Leonardo Crudi, Elia Novecento e lo storico dell’arte e curatore Giovanni Argan, il Collettivo 900 intreccia pittura, poesia e interventi nello spazio pubblico.
I due artisti condividono la formazione nel writing, l’interesse per figure e culture rimaste ai margini dei racconti più diffusi e una forte relazione con la poesia. Da queste radici comuni sviluppano ricerche autonome: Crudi combina figurazione e astrazione geometrica, attingendo alle avanguardie, alla pop art romana e al cinema italiano; Novecento elabora una pittura astratta biomorfa in cui confluiscono suggestioni poetiche, macchie di Rorschach e motivi decorativi asiatici.
Alle ricerche individuali si affianca un’attività urbana condivisa, definita dal collettivo «propaganda di agitazione culturale». Attraverso manifesti dipinti a mano e affissi sui muri di Roma, gli artisti riportano nello spazio pubblico autori e figure dimenticate, facendo della città un luogo di incontro tra immagini, parole e memoria culturale.
Gli artisti
Leonardo Crudi — Roma, 1988
Formatosi attraverso i graffiti, Leonardo Crudi sviluppa un linguaggio di impronta grafica nel quale convivono figurazione e astrazione. La sua ricerca attraversa il neorealismo italiano, l’avanguardia russa, la pop art romana, il cinema underground, la poesia visiva e il futurismo, dando vita a opere dal forte contenuto politico e culturale.
Tra i suoi interventi pubblici figurano Il suono di Roma (2023, Piazzale Labicano), Pier Paolo Pasolini (2022, stazione di Santa Maria del Soccorso) e Fantasia in Piazza (2021, Piazza dell’Immacolata). Ha esposto al MACRO di Roma e al MMMAC di Paestum e ha partecipato a circa quaranta mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Elia Novecento — Roma, 1989
Formatosi nell’ambito del writing, Elia Novecento intreccia l’eredità della pop art romana e dell’astrattismo del gruppo Forma 1 con le geometrie e i motivi decorativi di tappeti asiatici, batik giavanesi e tessuti nepalesi.
La sua pittura, che definisce un «diario emotivo», traduce in immagini simboliche i versi dei poeti italiani del Novecento e le proprie composizioni. Tra le opere pubbliche si ricordano L’illeggibile diventa planisfero unico (2021, Università La Sapienza) e La finestra sul Luna Park (2021, IC Poggiali-Spizzichino).
Ha esposto al Museo del Mare e del Sale di Salina e al PAN di Napoli, partecipando a oltre trenta mostre personali e collettive in Italia e all’estero. È stato ospite di residenze artistiche a Bali e Giava, in Indonesia, e a Kathmandu, in Nepal.
INFORMAZIONI
Mostra: Di notte, notte e dì
Artisti: Collettivo 900 — Leonardo Crudi ed Elia Novecento
A cura di: Giovanni Argan
Date: 15 ottobre – 15 novembre 2026
Sede: Gallery Morphè, via Giuseppe Dalla Vedova 14, 00176 Roma
Inaugurazione: giovedì 15 ottobre, ore 18.00–21.30, ingresso libero
Live set: Giacomo Falciani, elettroacustica sperimentale
Orari di visita: giovedì, venerdì e sabato, ore 12.00–18.00; negli altri giorni su prenotazione
Presentata da: Associazione Culturale ALETIS
Nel programma di: Rome Art Week 2026
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