Elezioni in Kosovo: sfida cruciale per il primo ministro Kurti

di

Emilia Morelli
Elezioni in Kosovo: sfida cruciale per il primo ministro Kurti

Link to Sfide economiche, tensioni con la Serbia e critiche internazionali mettono alla prova il governo Kurti in Kosovo, a quattro anni dalla sua storica vittoriaSfide economiche, tensioni con la Serbia e critiche internazionali mettono alla prova il governo Kurti in Kosovo, a quattro anni dalla sua storica vittoria

kosovoIl Kosovo è pronto a tornare alle urne per eleggere i 120 membri del Parlamento in un voto che rappresenta un momento decisivo per il primo ministro Albin Kurti. La consultazione sarà un banco di prova per il suo governo, a distanza di quattro anni dalla vittoria schiacciante del suo partito, il Movimento per l'Autodeterminazione (Vetevendosje!). I seggi saranno aperti dalle 7 alle 19, e i cittadini dovranno scegliere tra 26 formazioni politiche e un candidato indipendente.

Link to I principali protagonisti politici in KosovoI principali protagonisti politici in Kosovo

La scena politica vede in primo piano tre formazioni principali. Oltre al partito di sinistra di Kurti, Vetevendosje!, i rivali più accreditati sono il Partito Democratico del Kosovo (PDK), i cui leader sono accusati di crimini di guerra presso il tribunale dell'Aia, e la Lega Democratica del Kosovo (LDK), un tempo dominante ma in crisi di consensi dopo la scomparsa del suo storico leader Ibrahim Rugova. Anche se Vetevendosje! resta favorito, non si prevede che raggiunga la maggioranza assoluta come nel 2021, aprendo così la strada a possibili coalizioni.

In Parlamento sono inoltre garantiti 10 seggi per la minoranza serba e altrettanti per altre minoranze etniche.

Link to Il Kosovo è una nazione in crisi economicaIl Kosovo è una nazione in crisi economica

Con una popolazione di circa 1,6 milioni di abitanti e un PIL pro capite che non supera i 6 mila euro annui, il Kosovo è tra i Paesi più poveri d'Europa. La situazione si è aggravata dopo il recente congelamento di 90 giorni dei finanziamenti da parte dell'USAID, che ha sospeso progetti vitali per lo sviluppo economico. Dal 1999, gli Stati Uniti hanno investito oltre 2 miliardi di dollari in Kosovo, di cui oltre 1 miliardo proveniente dall'USAID.

Durante la campagna elettorale, i partiti hanno promesso aumenti salariali, pensioni più alte e migliori servizi sanitari, senza però specificare da dove proverranno i fondi necessari per realizzare tali interventi.

Link to Le sfide nei rapporti con la SerbiaLe sfide nei rapporti con la Serbia

Una questione cruciale riguarda i colloqui di normalizzazione con la Serbia, facilitati dall'Unione Europea. La Serbia, che non riconosce l'indipendenza del Kosovo proclamata nel 2008, ha rapporti tesi con Pristina. Albin Kurti ha adottato misure rigide nei confronti della comunità serba del Kosovo, come l'obbligo di immatricolazione dei veicoli presso le autorità kosovare e la chiusura di uffici legati all'amministrazione serba. Questi provvedimenti hanno sollevato critiche da parte di Washington e Bruxelles, che temono un riaccendersi delle tensioni interetniche.

Le sanzioni imposte dall'Unione Europea includono la sospensione dei gruppi di lavoro sull'accordo di stabilizzazione e la mancata partecipazione del Kosovo a incontri diplomatici di alto livello. Bruxelles ha già fissato condizioni per la revoca di queste misure, legate alla riduzione delle tensioni nel nord del Paese.

Link to Critiche internazionali e sfida diplomaticaCritiche internazionali e sfida diplomatica

Durante la campagna elettorale, i colloqui con la Serbia hanno assunto un ruolo secondario, evidenziando una maggiore attenzione ai problemi interni. Tuttavia, l'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno chiesto al nuovo governo kosovaro di impegnarsi con maggiore determinazione nel dialogo. Uno dei punti chiave resta la creazione di un'Associazione dei Comuni a maggioranza serba, impegno che il Kosovo ha finora disatteso.

Le tensioni diplomatiche sono state ulteriormente esacerbate dalle critiche mosse da Richard Grenell, ex inviato speciale per il Kosovo sotto la presidenza Trump, che ha accusato Kurti di aver compromesso le relazioni con Washington. Grenell ha evidenziato come le compagnie americane preferiscano investire in Albania e Serbia, ma non in Kosovo, a causa delle politiche del governo Kurti.

Link to Un voto sotto sorveglianzaUn voto sotto sorveglianza

Il clima elettorale è stato segnato da una campagna breve ma intensa, iniziata l'11 gennaio, con toni provocatori e linguaggi d'odio che hanno portato la Commissione elettorale centrale a comminare sanzioni ai partiti per oltre 300 mila euro. La sicurezza sarà garantita dalla presenza di forze NATO (KFOR) e della missione europea EULEX, con un contingente di circa 100 osservatori inviati dall'Unione Europea.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News

"Stiamo lavorando al nuovo sito web, ci scusiamo per qualche disagio eventuale per le prossime ore"