Congedo parentale, dal 2027 un mese in più pagato all'80%: fino a sei mesi per le famiglie con tre figli

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Corinna Pindaro

Dal 2027 il governo prevede un mese in più di congedo parentale all'80%. Fino a cinque mesi con due figli e sei con tre. Le novità della Manovra

Più tempo da dedicare ai figli senza rinunciare alla maggior parte dello stipendio. È questo l'obiettivo dell'intervento sui congedi parentali contenuto nella legge di Bilancio 2027, con cui il governo intende rafforzare gli strumenti a disposizione delle famiglie per conciliare lavoro e responsabilità di cura.

La novità è stata illustrata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa successiva all'approvazione della manovra, mercoledì 28 ottobre. L'esecutivo punta ad ampliare il periodo di congedo coperto dall'indennità maggiorata, introducendo benefici crescenti in relazione al numero dei figli.

L'intervento si inserisce nel pacchetto di misure dedicate alla natalità e al sostegno dei nuclei familiari, che comprende anche l'istituzione di un fondo previdenziale per i nuovi nati.

Congedo parentale 2027, come cambiano i mesi retribuiti all'80%

Attualmente, per i lavoratori dipendenti, il congedo parentale prevede fino a tre mesi complessivi indennizzati all'80% della retribuzione, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.

Con la nuova manovra il governo intende aumentare progressivamente i mesi coperti dall'indennità maggiorata.

Situazione familiare

Mesi all'80% previsti dal 2027

Un figlio

4 mesi

Due figli

5 mesi

Tre o più figli

6 mesi

Il beneficio non va confuso con il congedo di maternità obbligatorio, che resta disciplinato da regole differenti. Il congedo parentale è infatti un periodo di astensione facoltativa dal lavoro, utilizzabile per occuparsi dei figli dopo la nascita o l'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.

Resta inoltre da chiarire, attraverso il testo definitivo, come saranno distribuiti i nuovi periodi tra madre e padre e quali condizioni saranno richieste per accedere all'indennità maggiorata.

Meloni: più sostegno alle famiglie e alla natalità

La presidente del Consiglio ha presentato l'ampliamento dei congedi come uno degli interventi centrali della strategia del governo per sostenere le famiglie.

L'obiettivo dichiarato è quello di alleggerire le difficoltà economiche e organizzative che accompagnano la nascita e la crescita dei figli, soprattutto quando entrambi i genitori lavorano.

La misura si affianca agli altri interventi annunciati nella manovra, tra cui il rafforzamento delle agevolazioni per le madri lavoratrici e il nuovo fondo previdenziale destinato ai bambini nati dal 2027.

La scelta di prevedere un beneficio crescente dal secondo figlio risponde alla volontà dell'esecutivo di sostenere maggiormente i nuclei numerosi, in un Paese che continua a confrontarsi con il calo delle nascite e il progressivo invecchiamento della popolazione.

Chi potrà richiedere il mese aggiuntivo di congedo

Il congedo parentale è riconosciuto sia alle madri sia ai padri, ma le condizioni cambiano in base alla categoria lavorativa.

Per i lavoratori dipendenti, la normativa vigente prevede un periodo complessivo ordinario di dieci mesi tra i due genitori, elevabile a undici in determinate condizioni. Non tutti i mesi sono però indennizzati nella stessa misura.

Le nuove disposizioni annunciate per il 2027 intervengono principalmente sulla quota retribuita all'80%, consentendo alle famiglie di usufruire di una copertura economica più favorevole.

Per i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione separata Inps sono invece previste regole differenti. Occorrerà verificare se e in quale misura il testo definitivo estenderà loro i nuovi benefici.

Un altro aspetto ancora da precisare riguarda l'applicazione della misura ai genitori con figli già nati prima del 2027 e agli eventuali periodi di congedo già utilizzati.

Quanto si guadagna con il congedo parentale all'80%

L'aumento dell'indennità può incidere concretamente sul reddito delle famiglie, soprattutto rispetto ai periodi di congedo attualmente retribuiti al 30%.

Per comprendere la differenza, si può considerare un lavoratore con una retribuzione mensile di riferimento di 1.500 euro lordi.

Esempio indicativo di indennità per un mese

Indennità al 30%

450 €

Indennità all'80%

1.200 €

750 euro lordi in più per il mese agevolato

Simulazione semplificata, non equivalente al netto in busta paga. Il calcolo effettivo dipende dalla retribuzione di riferimento e dalle regole applicabili.

Il vantaggio economico risulta quindi particolarmente significativo per chi, in assenza dell'indennità maggiorata, avrebbe diritto soltanto al 30% della retribuzione.

Quando entreranno in vigore le nuove regole

La decorrenza prevista è il 1° gennaio 2027, ma il provvedimento non è ancora definitivo.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio, che dovrà ora essere esaminato dal Parlamento. Durante l'iter potranno essere introdotte modifiche ai requisiti, alla durata dei benefici e alle relative coperture finanziarie.

Una volta approvata la legge, sarà l'Inps a fornire le istruzioni operative per la presentazione delle domande e il calcolo delle indennità.

La novità rappresenta un possibile ampliamento delle tutele per i genitori lavoratori, ma la sua portata effettiva dipenderà dal testo che arriverà all'approvazione definitiva.

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