Eni, sconto del 30% su luce e gas: come funziona e quanto si risparmia

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Mario Tosetti

Eni Plenitude lancia dal 1° ottobre uno sconto del 30% sui corrispettivi di luce e gas con prezzo bloccato per 24 mesi. Risparmio stimato fino a 200 euro l'anno

Eni, sconto del 30% su luce e gas: come funziona e quanto si risparmia

Uno sconto del 30% sui corrispettivi di luce e gas e il prezzo della materia prima bloccato per due anni. Eni interviene sulle bollette delle famiglie italiane e, dopo il tetto introdotto sui prezzi di benzina e gasolio nelle stazioni Enilive, allarga agli utenti domestici l'iniziativa “Eni per l'Italia”.

La nuova offerta partirà il 1° ottobre attraverso Plenitude, società del gruppo che commercializza energia elettrica e gas, e potrà essere sottoscritta fino al 24 ottobre. Secondo i calcoli comunicati dall'azienda, il vantaggio può arrivare a circa 100 euro l'anno per la luce e altri 100 euro per il gas, quindi intorno ai 200 euro complessivi per chi sceglie entrambe le forniture.

Una precisazione è però necessaria: non significa che la bolletta finale scenderà del 30%. Lo sconto riguarda i corrispettivi di luce e gas rispetto alla principale offerta Plenitude a prezzo fisso. La bolletta comprende anche altre componenti e il risparmio effettivo dipenderà quindi dai consumi e dalle caratteristiche della fornitura.

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L'offerta si chiama Fixa Time 24 Smart e prevede una riduzione del 30% rispetto alla Fixa Time 24 base. A questa si aggiunge un elemento particolarmente rilevante in una fase di forte incertezza sui mercati energetici: il prezzo della materia prima viene fissato per 24 mesi.

Per stimare il risparmio, Plenitude ha preso come riferimento, per l'elettricità, un'abitazione di residenza con potenza impegnata di 3 kW e consumi pari a 2.000 kWh l'anno; per il gas, un cliente tipo con consumi di 600 metri cubi annui. Su questa base il vantaggio indicato dall'azienda è di circa 200 euro all'anno per chi sottoscrive entrambe le forniture.

La promozione non è riservata esclusivamente ai nuovi clienti. Anche chi è già con Plenitude potrà aderire attraverso un cambio di offerta gratuito, utilizzando i diversi canali della società.

La finestra, però, è limitata: dal 1° al 24 ottobre. Plenitude ha fatto sapere che valuterà eventuali ulteriori interventi in base all'evoluzione dei mercati energetici.

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La decisione di Eni arriva in un momento tutt'altro che casuale.

Proprio il 29 settembre, Arera ha annunciato che nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. La misura riguarda circa tre milioni di clienti vulnerabili e non va quindi confusa con l'andamento delle offerte del mercato libero.

Alla base del rincaro, secondo l'Autorità, c'è soprattutto l'aumento dei costi di acquisto dell'energia elettrica, condizionato dalle aspettative sui prezzi all'ingrosso e dall'instabilità geopolitica internazionale.

È dentro questo scenario che va letta la scelta di Eni di congelare per due anni il prezzo della materia prima. Il gruppo sostiene che, mantenendo invariati i prezzi previsti dalla nuova offerta, sarà la società a farsi carico degli eventuali maggiori costi di approvvigionamento intervenuti nel frattempo.

Per le famiglie significa soprattutto una cosa: maggiore prevedibilità della spesa energetica. Il prezzo fisso protegge infatti da eventuali ulteriori aumenti della componente energia durante i 24 mesi, anche se impedisce parallelamente di beneficiare automaticamente di eventuali forti ribassi del mercato.

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L'operazione sulle bollette segue quella annunciata dal gruppo sul fronte dei carburanti.

Eni ha inserito entrambe le iniziative nel progetto “Eni per l'Italia”, presentandole come misure destinate a contenere gli effetti dell'aumento dei costi energetici sulle famiglie.

Il passaggio dalla pompa di benzina alla bolletta domestica allarga però considerevolmente la platea interessata e apre anche un terreno di competizione commerciale tra i principali operatori energetici.

La risposta dei concorrenti, infatti, non si è fatta attendere.

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Poche ore dopo l'annuncio di Eni, Enel ha rivendicato la convenienza della propria offerta Digital Luce, disponibile da aprile 2026.

Secondo quanto comunicato dalla società, la tariffa a prezzo fisso per due anni prevede per la componente energia un valore di 108 euro per MWh, che Enel indica come inferiore di circa il 50% rispetto al prezzo all'ingrosso preso come riferimento. Per una famiglia con consumi di 2 MWh annui, il gruppo stima un vantaggio di circa 200 euro all'anno rispetto a quel riferimento.

Si tratta però di percentuali che non possono essere confrontate automaticamente.

Il 30% annunciato da Eni è calcolato rispetto alla principale offerta a prezzo fisso di Plenitude; il dato comunicato da Enel utilizza invece come riferimento il prezzo del mercato all'ingrosso. Cambiano quindi la base di confronto e le condizioni utilizzate per determinare il risparmio.

Per capire quale proposta sia effettivamente più conveniente per una singola famiglia bisogna guardare al costo complessivo previsto sulla base dei propri consumi, non soltanto alla percentuale pubblicizzata.

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Sul nuovo intervento delle aziende energetiche è arrivato anche il commento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Dopo le iniziative sui carburanti e le nuove offerte sulle bollette, Meloni ha auspicato che anche altri operatori possano intervenire per contribuire a contenere l'impatto dei prezzi energetici sulle famiglie.

La competizione tra le grandi società dell'energia potrebbe quindi diventare uno degli elementi delle prossime settimane.

Per i consumatori, tuttavia, dietro percentuali sempre più alte e offerte che promettono protezione dai rincari resta fondamentale distinguere tra sconto sulla componente energia e riduzione della bolletta complessiva.

Nel caso di Eni, il dato concreto indicato dall'azienda è molto più semplice del 30% che campeggia nell'annuncio: circa 100 euro l'anno sulla luce, 100 sul gas e fino a 200 euro complessivi per il profilo di consumo utilizzato da Plenitude.

E mentre dal 1° ottobre per milioni di clienti vulnerabili scatterà il forte aumento stabilito per il nuovo trimestre, sul mercato libero si apre una nuova battaglia tra gli operatori per provare a intercettare famiglie sempre più attente a una voce di spesa tornata rapidamente a pesare sui bilanci domestici.

 

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