Francia, nel pomeriggio si vota la sfiducia al governo Barnier

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Annachiara Mottola Di Amato
Francia, nel pomeriggio si vota la sfiducia al governo Barnier

Link to Il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron esclude l'ipotesi di sue dimissioni parlando di "fantapolitica"Il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron esclude l'ipotesi di sue dimissioni parlando di "fantapolitica"

I deputati francesi voteranno oggi pomeriggio una "mozione di censura" che, salvo imprevisti dell'ultimo minuto, farà cadere il governo guidato dal primo ministro conservatore Michel Barnier. Il Paese è quindi a un passo da una nuova crisi politica. Se approvata, sarebbe la prima mozione di censura di un governo a essere approvata dai tempi di Georges Pompidou, nel 1962; e se Barnier dovesse interrompere anzitempo il mandato nei prossimi giorni, diventerebbe il primo ministro con il mandato più breve della Quinta repubblica (ad oggi, 2 mesi e 27 giorni).

Macron esclude l'ipotesi di dimissioni

Il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron esclude l'ipotesi di sue dimissioni parlando di "fantapolitica". Macron, inoltre, non crede neppure che si possano concretizzare le mozioni di censura contro il premier Barnier. Il Rassemblement national sarebbe "cinico e insostenibile" se votasse la mozione presentata dalla sinistra, "che insulta i suoi elettori", mentre il Partito socialista, e in particolare l'ex presidente Francois Hollande, dimostrerebbe una "perdita completa di riferimenti" votando la censura, ha aggiunto il Capo dello Stato francese.

Gli equilibrismi dell'esecutivo di Barnier

Dopo solo due mesi al potere, il governo di Michel Barnier, 73 anni, sembra avere le ore contate. Il premier ha lanciato, disperato, un ultimo appello: "Non votate la mozione di sfiducia". A tenere le fila del voto sembra essere Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, che ha deciso di porre fine all’esperienza del premier votando insieme alla sinistra una mozione di sfiducia dopo la scadenza del suo ultimatum. Il nodo centrale è la manovra finanziaria per il 2025 mal digerita sia a destra che a sinistra. Nato a settembre dopo estenuanti trattative, l'esecutivo guidato dal Républicain aveva il compito di ridurre il debito colossale della Francia davanti al rischio di una crisi finanziaria.

La mozione di sfiducia

L'attuale camera parlamentare è la più frammentata degli ultimi decenni, con tre grandi blocchi quasi equamente divisi: la sinistra, il centro macronista e l'estrema destra di Rn e dei suoi alleati. Nessuno di questi blocchi raggiunge da solo la maggioranza dei seggi. La mozione contro il gabinetto di Barnier è il risultato della bocciatura del bilancio generale 2025, sostenuto di fatto solo dai macronisti e dalla minoranza della destra classica che Barnier stesso rappresenta (i repubblicani). Se la mozione che si voterà intorno alle 16 di oggi avrà successo, in Francia non si andrà al voto per un candidato alternativo, come avviene in altre democrazie europee. Ma spetterà al presidente Macron trovare una soluzione sapendo che, costituzionalmente, non potrà indire nuove elezioni legislative fino alla metà del 2025.

Le valutazioni di Macron sul dopo Barnier

Secondo le fonti della stampa, Macron starebbe valutando due nomi che potrebbero avere l'implicita approvazione di Le Pen: quello dell'attuale ministro della Difesa, Sebastian Lecornu, e quello del veterano centrista Francois Bayrou. Tuttavia, dall'Arabia Saudita dove si trova al momento, il presidente si è detto ancora fiducioso che la mozione alla fine fallirà e ha risposto alle richieste di dimissioni. "Questa (dimissioni) è politica fittizia, non ha alcun senso", ha detto durante una conversazione con i giornalisti francesi a Riyadh. La France Insoumise (LFI) di Jean-Luc Melenchon, terzo partito dell'Assemblea Nazionale, è la forza che chiede esplicitamente le dimissioni di Macron. La gauche lo considera colpevole dell’instabilità politica del Paese da quando ha sciolto la legislatura il 9 giugno e convocato una sessione parlamentare anticipata che ha portato a un'assemblea divisa in tre blocchi.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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