Link to L’accordo comprende l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza: si parla di 600 camion al giorno. Nei giorni successivi al cessate il fuoco, verranno definiti i dettagli della seconda fase, che include il rilascio di tutti gli altri ostaggi detenuti da Hamas e il completamento del ritiro israeliano. La terza fase affronterà invece il nodo del futuro governo della Striscia, inclusa la posizione dei leader di HamasL’accordo comprende l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza: si parla di 600 camion al giorno. Nei giorni successivi al cessate il fuoco, verranno definiti i dettagli della seconda fase, che include il rilascio di tutti gli altri ostaggi detenuti da Hamas e il completamento del ritiro israeliano. La terza fase affronterà invece il nodo del futuro governo della Striscia, inclusa la posizione dei leader di Hamas
Un accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza è stato ufficializzato nel corso di una conferenza stampa tenuta dal premier del Qatar, al-Thani. La tregua, frutto della mediazione di Stati Uniti, Qatar ed Egitto, entrerà in vigore domenica 19 gennaio 2025. Secondo quanto comunicato, nella prima fase saranno liberati 33 ostaggi israeliani, un passo confermato dal premier qatariota. Questa fase iniziale prevede anche la sospensione delle operazioni militari israeliane e l’avvio del ritiro graduale delle forze dell’IDF dalle città della Striscia di Gaza, molte delle quali devastate dai bombardamenti. Israele ha accettato di scarcerare centinaia di prigionieri palestinesi in cambio della liberazione degli ostaggi.L’accordo comprende l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia: si parla di 600 camion al giorno. Nei giorni successivi al cessate il fuoco, verranno definiti i dettagli della seconda fase, che include il rilascio di tutti gli altri ostaggi detenuti da Hamas e il completamento del ritiro israeliano. La terza fase affronterà invece il nodo del futuro governo della Striscia, inclusa la posizione dei leader di Hamas.
Link to Biden, Trump e il ruolo della diplomaziaBiden, Trump e il ruolo della diplomazia
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha commentato l’accordo sottolineando il ruolo cruciale della diplomazia americana, affiancata da Qatar ed Egitto. Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, Biden ha descritto l’intesa come un’opportunità per fermare i combattimenti, migliorare l’assistenza umanitaria ai civili palestinesi e riunire gli ostaggi con le loro famiglie. Gli Stati Uniti, insieme ai partner internazionali, monitoreranno l’attuazione dell’accordo e parteciperanno direttamente alla prima fase della liberazione degli ostaggi.In una nota separata, Donald Trump ha attribuito l’accordo alla propria recente vittoria elettorale, sostenendo che la sua amministrazione sarebbe stata capace di instaurare un nuovo equilibrio geopolitico. “Questo epico accordo – ha dichiarato – sarebbe stato impossibile senza la nostra storica vittoria di novembre, che ha segnalato al mondo intero che la mia amministrazione avrebbe negoziato per garantire la sicurezza di tutti gli americani e dei nostri alleati.”
Link to Reazioni a Gaza e celebrazioniReazioni a Gaza e celebrazioni
Nella Striscia di Gaza, migliaia di persone sono scese in strada per festeggiare l’annuncio del cessate il fuoco, nonostante le raccomandazioni di Hamas di restare in casa fino all’entrata in vigore ufficiale della tregua. La popolazione ha accolto con gioia la prospettiva di una tregua duratura e la possibilità di tornare alle proprie abitazioni, sebbene molte siano state distrutte durante i bombardamenti.Il leader de facto di Hamas sulla Striscia, Muhammad Sinwar, ha approvato l’accordo in linea di principio, un passo che ha segnato una svolta significativa nella lunga notte di negoziati conclusa in Qatar. Israele, da parte sua, ha dichiarato che monitorerà attentamente il rispetto dell’intesa e che ogni violazione sarà affrontata con misure drastiche.
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Durante una visita in Norvegia, il primo ministro dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mohammad Mustafa, ha ribadito che l’ANP non accetterà che la Striscia di Gaza venga amministrata da entità diverse dalla leadership palestinese legittima. Mustafa ha dichiarato che la separazione tra Gaza e Cisgiordania o la creazione di entità amministrative transitorie sarà respinta con fermezza. Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’unità politica e amministrativa per garantire la legittimità dello Stato di Palestina.Link to Reazioni internazionaliReazioni internazionali
L’Italia ha espresso soddisfazione per l’accordo, lodando gli sforzi diplomatici di Qatar, Egitto e Stati Uniti. In una nota di Palazzo Chigi, si è sottolineato l’impegno italiano per la stabilizzazione e ricostruzione di Gaza, con un focus su sicurezza alimentare e assistenza sanitaria. Anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha accolto con favore l’intesa, definendola una “speranza per la regione”. Il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha descritto l’accordo come “un primo passo cruciale verso una stabilità duratura”.(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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