Link to Netanyahu ha affermato che Israele non avrebbe rilasciato i prigionieri finché Hamas non avesse fornito garanzie che avrebbe posto fine alle cerimonie "umilianti" per celebrare il trasferimento degli ostaggi israelianiNetanyahu ha affermato che Israele non avrebbe rilasciato i prigionieri finché Hamas non avesse fornito garanzie che avrebbe posto fine alle cerimonie "umilianti" per celebrare il trasferimento degli ostaggi israeliani
Hamas ha affermato che sospenderà i negoziati con Israele tramite mediatori, a meno che Israele non liberi i 602 prigionieri palestinesi in cambio dei sei ostaggi israeliani consegnati ieri, come previsto da accordo. Ieri, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che Israele non avrebbe rilasciato i prigionieri finché Hamas non avesse fornito garanzie che avrebbe posto fine alle cerimonie "umilianti" per celebrare il trasferimento degli ostaggi israeliani
La cerimonia di liberazione degli ostaggi
Il portavoce di Hamas a Gaza, Hazem Qassem ha dichiarato che l'organizzazione jihadista è pronta ad accettare la richiesta dei Paesi mediatori "su tutto ciò che riguarda la cerimonia di liberazione degli ostaggi, per porre fine alla crisi e ottenere la liberazione dei detenuti palestinesi".
Netanyahu invia i tank in Cisgiordania
A seguito dei macabri spettacoli allestiti da Hamas durante il rilascio di sei ostaggi, la fase due del cessate il fuoco a Gaza è sempre più a rischio. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che ha annunciato lo stop al rilascio dei detenuti palestinesi in seguito alle "umiliazioni" dei rapiti, si è detto pronto "in qualsiasi momento" a riprendere la guerra a Gaza e ha schierato i tank israeliani in Cisgiordania. "I nostri piani operativi sono pronti", ha dichiarato Netanyahu nel corso di una cerimonia di laurea degli ufficiali. "Raggiungeremo pienamente gli obiettivi della guerra, sia attraverso i negoziati che con altri mezzi". Il premier ha anche inoltre chiesto la smilitarizzazione della Siria meridionale.
Preoccupazione Guterres per escalation Cisgiordania
Il capo delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha detto di essere "gravemente preoccupato" per l'aumento della violenza dei coloni israeliani in Cisgiordania e per le richieste di annessione dei territori occupati. "Sono seriamente preoccupato per la crescente violenza dei coloni israeliani nella Cisgiordania occupata e per altre violazioni, nonché per le richieste di annessione", ha affermato Guterres al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra.
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