Link to Ha ottenuto la vittoria il partito "Sogno Georgiano", con il 54% dei voti. Il partito si attesta su posizioni filo russe e si oppone all'adesione del Paese all'Ue. Le forze opposte hanno denunciato il risultato come come un "colpo di Stato costituzionale", accusando il leader del partito, il miliardario Bidzina Ivanishvili, di aver manipolato il votoHa ottenuto la vittoria il partito "Sogno Georgiano", con il 54% dei voti. Il partito si attesta su posizioni filo russe e si oppone all'adesione del Paese all'Ue. Le forze opposte hanno denunciato il risultato come come un "colpo di Stato costituzionale", accusando il leader del partito, il miliardario Bidzina Ivanishvili, di aver manipolato il voto
La presidente della Georgia, Salomé Zourabichvili, che rappresenta il blocco filo-europeo sostenuto dai manifestanti nelle recenti proteste, ha ufficialmente rifiutato di riconoscere i risultati, definendo le elezioni come "completamente falsate". Questa situazione ha alimentato il rischio di un imminente scontro di potere nel Paese, con possibili conseguenze destabilizzanti.
Link to Osservazioni internazionali e dubbi di legittimità delle elezioni in GeorgiaOsservazioni internazionali e dubbi di legittimità delle elezioni in Georgia
In merito alle accuse di brogli, sono arrivati i primi giudizi da parte degli osservatori internazionali, anche se cauti e non definitivi. Antonio Lopz-Isturiz White, a capo della missione di osservazione del Parlamento europeo, ha parlato di un "arretramento della democrazia", ma ha evitato di esprimersi direttamente su presunti brogli.Gli osservatori di Osce, Nato e Ue hanno affermato che i candidati hanno in generale potuto svolgere la loro campagna elettorale, ma in un contesto politico "altamente divisivo". Hanno inoltre segnalato pressioni sugli elettori, soprattutto tra i dipendenti pubblici, oltre al controllo diffuso degli elettori durante il giorno del voto, fatto che ha suscitato preoccupazioni sulla reale possibilità per molti elettori di esprimere liberamente il proprio voto.
Link to Problemi di segretezza e intimidazioni ai seggiProblemi di segretezza e intimidazioni ai seggi
Il rapporto della missione di osservazione internazionale ha rivelato che, su quasi 2.000 controlli effettuati (1.964 in totale), il 6% è stato valutato negativamente a causa di pressioni e intimidazioni sui votanti, con alcuni casi di tensione e incidenti verificatisi all’interno dei seggi. In un quarto dei casi osservati (24%), la riservatezza del voto sarebbe stata compromessa dalla disposizione delle urne o dal modo in cui i voti venivano inseriti.È stato anche segnalato che in molti seggi, i rappresentanti di partito, in particolare di “Sogno Georgiano”, hanno filmato le operazioni di voto, generando un effetto intimidatorio sui presenti.
Link to Orbán in Georgia: una visita controversaOrbán in Georgia: una visita controversa
La situazione in Georgia non ha impedito al primo ministro ungherese Viktor Orbán di pianificare una visita nel Paese. Orbán, che attualmente ricopre la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea, si recherà a Tbilisi il 28 ottobre. La visita ha suscitato polemiche all'interno dell’Ue, in quanto il leader ungherese ha spesso dimostrato un orientamento favorevole verso la Russia. Già subito dopo i primi risultati, Orbán aveva twittato congratulandosi con il partito vincitore, affermando che il popolo georgiano aveva "fatto sentire la propria voce".In passato, Orbán ha compiuto simili azioni visitando altri leader internazionali come Vladimir Putin e Xi Jinping, senza specifico mandato da parte delle istituzioni europee.
Link to Reazione dell’Ue e dichiarazioni di MichelReazione dell’Ue e dichiarazioni di Michel
Il presidente uscente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha indirettamente risposto a Orbán, annunciando che la questione delle elezioni in Georgia sarà discussa al prossimo vertice informale dei leader dell'Ue, in programma a Budapest. Michel ha sottolineato su X (ex Twitter) che le irregolarità emerse nel processo di voto dovranno essere chiarite, e ha ribadito l'invito dell'Unione alla leadership georgiana affinché dimostri un chiaro impegno verso l’integrazione europea del Paese.Link to Una scelta tra Europa e RussiaUna scelta tra Europa e Russia
L'appuntamento elettorale del 26 ottobre ha avuto un peso particolare per la Georgia, che si trova in una fase cruciale del proprio percorso geopolitico. I cittadini sono stati chiamati a scegliere i 150 membri del parlamento nazionale, in un voto che ha posto il Paese di fronte a due visioni contrapposte: da un lato il partito “Sogno Georgiano”, al governo e orientato verso la Russia, e dall’altro i movimenti di opposizione filo-europei, rappresentati anche dalla presidente Zourabichvili. Le opposizioni hanno denunciato un progressivo restringimento delle libertà politiche e un aumento delle restrizioni governative, riflettendo una crescente tensione nel Paese caucasico.(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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