Dopo il caso dei "disertori" di Virginia Libero, dalla festa nazionale dell'Unità di Reggio Emilia arriva un altro affondo destinato a riaccendere lo scontro tra le diverse anime della nuova generazione del Partito Democratico.
Dal palco salgono moniti del tipo: "dobbiamo distruggere questo capitalismo e creare un nuovo sistema economico". E ancora: liberarsi "dal giogo statunitense, dal sionismo e dall’oppressione dei potenti". A pronunciare queste frasi è Marco Rocco De Luca, consigliere comunale Pd di Cesena e dirigente dei Giovani Democratici, oggi responsabile nazionale Cultura Politica, Fondazioni, Memoria e Antifascismo dell’organizzazione giovanile. De Luca, classe 2000, siede dal 2024 nel Consiglio comunale di Cesena.
Nel video pubblicato sulla propria pagina Instagram, De Luca parte dalla storia della sinistra italiana: “Sì, noi siamo i figli, noi siamo i nipoti della storia del comunismo italiano e nel concreto dobbiamo liberarci dal giogo imperialista di Trump e degli Stati Uniti, dall’ossessiva retorica sionista, dalla tentazione di cedere alle sirene del capitalismo, del capitale, del liberismo e salpare finalmente con coraggio verso nuovi orizzonti”.
Parole che arrivano a pochi giorni da quelle pronunciate sullo stesso palco dalla segretaria nazionale dei Giovani Democratici, Virginia Libero, che diceva: "Non saremo noi i soldati delle vostre guerre” e, soprattutto, “noi organizzeremo i disertori”. Un intervento che ha scatenato una discussione accesa nel Pd, in particolare sulla politica estera e sul rapporto tra pacifismo, sostegno all’Ucraina e difesa europea. Poco dopo, aggiustando il tiro, Libero ha affermato: "Sappiamo da che parte stare, dalla parte dell’Ucraina, condanno Putin”, spiegando invece di voler contestare l’aumento della spesa militare e la linea dell’amministrazione Trump.
Tuttavia, le reazioni dal partito sono state divergenti: Arturo Scotto ha ringraziato Libero per aver dato voce a una generazione che considera la pace “una politica”; Matteo Orfini e Laura Boldrini ne hanno difeso il messaggio. Dall’altra parte Giorgio Gori ha richiamato l’articolo 52 della Costituzione sulla difesa della Patria, mentre Filippo Sensi ha contrapposto alla diserzione il concetto di resistenza.
Franco Bassanini, contestando duramente le parole di Virginia Libero, ha chiesto l'intervento della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ricordando che la Costituzione, insieme al ripudio della guerra previsto dall’articolo 11, definisce la difesa della Patria “sacro dovere del cittadino”.
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