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Dopo la conquista di Aleppo da parte di forze jihadiste filo-turche e l'apparizione mediatica del presidente siriano Bashar al Assad a Damasco, oggi si riunisce in una seduta d'emergenza il Consiglio di sicurezza Onu sulla Siria. Secondo le Nazioni Unite, il numero delle persone sfollate negli ultimi giorni è cresciuto vertiginosamente, raggiungendo quota 50mila: "La situazione degli sfollati rimane estremamente fluida, con i partner che verificano quotidianamente nuovi dati", ha precisato in una nota l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). "Al 30 novembre erano oltre 48.500". Sul terreno di battaglia, intanto, si contano più di 500 morti da mercoledì scorso, tra cui un centinaio di civili, inclusi donne e bambini.
Il Presidente del Parlamento siriano: "L'esercito sta avanzando"
"Ci troviamo in una buona situazione nella lotta contro i terroristi e l'Esercito arabo siriano sta avanzando, cosa che porterà all'eliminazione dei terroristi". Lo ha detto il presidente del Parlamento siriano, Hammouda Sabbagh, durante una telefonata con il suo omologo iraniano, Mohammad Ghalibaf. Questi ha affermato che l'Iran continuerà a sostenere la Siria contro "il terrorismo", nel contesto dell'avanzata delle forze di opposizione al presidente Assad. Nel corso della conversazione, Sabbagh ha fornito a Ghalibaf aggiornamenti rispetto alle azioni dell'esercito di Damasco contro i ribelli. Dalla sua, il presidente del Parlamento iraniano ha definito gli ultimi sviluppi in Siria come un complotto "orchestrato dai sionisti e dalle forze americane", evidenziando come la presa di Aleppo sia coincisa a livello temporale con il cessate il fuoco in Libano.
Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, stamattina sono iniziati scontri tra jihadisti sciiti filo-iraniani arrivati dall'Iraq e jihadisti sunniti di Hayat Tahrir ash Sham (Hts), appoggiati dalla Turchia. I combattimenti sono avvenuti a sud-est di Aleppo, lungo la strada che collega la metropoli siriana a Khanaser. Inoltre le forze jihadiste filo-turche sono avanzate nelle ultime ore sul fronte della Siria centrale verso la periferia nord di Hama, consolidando il controllo su alcune località chiave come Suran e Halfaya. In risposta l'aviazione governativa ha lanciato alcuni raid aerei per impedire l'avanzata nemica. Si è riacceso, poi, anche il fronte orientale dove sono presenti forze filo-Usa e filo-iraniane a sostegno di rispettivi clienti armati locali: secondo fonti sul terreno, le forze filo-Usa guidate dal Pkk curdo e da tribù arabe cooptate dagli americani starebbero tentando di conquistare sette località a est del fiume Eufrate sotto controllo delle milizie filo-iraniane e di altri clan tribali vicini invece all'Iran.
Unicef: "In una settimana uccisi 7 bambini e 32 feriti"
"Sono profondamente allarmato dalla recente escalation di ostilità nel nord-ovest della Siria, che secondo quanto riferito ha portato alla tragica uccisione di almeno sette bambini e al ferimento di altri 32. Ancora una volta, i bambini stanno sopportando il peso maggiore del conflitto. Dal 27 novembre, più di 48.500 persone sono state sfollate, soprattutto bambini e donne. La maggior parte dei bambini è stata sradicata più volte a causa di crisi precedenti". Lo ha detto il direttore regionale dell'Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, Edouard Beigbeder commentando la situazione in Siria. "Le violenze in corso ci ricordano l'urgente necessità che tutte le parti in conflitto rispettino il diritto internazionale umanitario e diano priorità alla protezione dei civili, soprattutto dei bambini. È indispensabile - sottolinea Beigbeder - garantire agli operatori umanitari un accesso rapido, sicuro e senza ostacoli per fornire servizi salvavita e sostegno alle persone colpite da questo conflitto. In Siria, i bambini stanno affrontando una delle emergenze più complesse al mondo, una combinazione di ostilità prolungate, ripetuti sfollamenti di civili, recessione economica, epidemie di malattie e terremoti devastanti".
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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