Harmonic Innovation Group e Primo Capital puntano sull’Africa: allo studio un fondo da 50 milioni per le startup AI

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Carlo Longo

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Harmonic Innovation Group e Primo Capital puntano sull’Africa: allo studio un fondo da 50 milioni per le startup AI

Link to Presentato a Nairobi il programma quinquennale H-ASAP per formare 5.000 imprenditori e rafforzare l’ecosistema tecnologico africano. Tra gli obiettivi, la creazione di un venture capital dedicatoPresentato a Nairobi il programma quinquennale H-ASAP per formare 5.000 imprenditori e rafforzare l’ecosistema tecnologico africano. Tra gli obiettivi, la creazione di un venture capital dedicato

Un programma di accelerazione su scala continentale e un fondo di venture capital da 50 milioni di euro per sostenere l’innovazione africana. È questa la strategia delineata da Harmonic Innovation Group Società Benefit (HIG), che al Nairobi AI Forum ha annunciato il lancio di H-ASAP – Harmonic Africa Startup Acceleration Program, sviluppato in collaborazione con Primo Capital sgr.

L’iniziativa è stata presentata nel contesto dell’AI Hub for Sustainable Development promosso dall’UNDP e durante un evento organizzato dai Governi di Kenya e Italia insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. Obiettivo dichiarato: colmare il divario tra infrastrutture e impatto, costruendo un ecosistema strutturato a supporto degli imprenditori africani attivi nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie emergenti.

H-ASAP si svilupperà nell’arco di cinque anni e si fonda su cinque pilastri. Il primo è l’apertura dell’Harmonic Innovation Spoke di Nairobi, uno spazio fisico concepito come estensione internazionale degli hub italiani del gruppo, destinato a favorire la collaborazione tra università, imprese, startup e istituzioni. Il secondo riguarda la formazione: l’obiettivo è preparare 5.000 imprenditori in cinque anni, di cui almeno il 35% donne, attraverso tre percorsi annuali dedicati allo sviluppo di competenze imprenditoriali e tecnologiche.

Il terzo pilastro prevede la costruzione di partnership con realtà locali già consolidate, come iHub e Nailab, mentre il quarto si concentra su programmi di accelerazione ispirati all’esperienza di Startup Africa Roadtrip, iniziativa no-profit che negli anni ha coinvolto circa 4.000 startup, accelerandone 200 e accompagnandone 50 nella fase di scale-up, anche grazie al supporto di Primo Capital.

Il quinto e più ambizioso tassello è la creazione di Harmonic Africa Fund, un fondo da 50 milioni di euro che sarà gestito da Primo Capital sgr, tra i principali operatori italiani nel venture capital e piattaforma indipendente di investimenti alternativi focalizzata su settori tecnologici strategici. La scelta del partner, spiegano da HIG, è legata sia all’esperienza maturata in Africa sia alla capacità di esecuzione in ambito tecnologico.

Intervenendo al Forum, il ceo di Harmonic Innovation Group, Emanuele Spampinato, ha sottolineato come il continente stia vivendo una fase cruciale di sviluppo: “L’Africa sta costruendo il suo futuro e non solo. L’African Development Bank ha lanciato AI50, un fondo da 10 miliardi di dollari per infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Ma tra infrastruttura e impatto esiste un pezzo mancante: competenze, mentoring, capitale e accesso al mercato. È qui che vogliamo intervenire, con un approccio inclusivo e generativo coerente con il paradigma di Innovazione Armonica teorizzato dal nostro founder Francesco Cicione. Non esportiamo un modello preconfezionato, ma intendiamo co-creare un ecosistema radicato a Nairobi e connesso alle opportunità globali”.

Sulla stessa linea Gianluca Dettori, presidente e general partner di Primo Capital, che ha evidenziato il potenziale del continente: “L’Africa rappresenta uno degli ecosistemi startup più promettenti dei prossimi anni. Con una popolazione giovane e tassi di crescita economica significativi, il mercato sta raggiungendo un livello di maturità sempre più attrattivo. Nel 2025 sono stati investiti circa 4 miliardi di dollari in venture capital, soprattutto in Kenya, Nigeria, Sud Africa ed Egitto”.

Un contesto in evoluzione, dunque, nel quale HIG e Primo Capital intendono inserirsi con un progetto strutturato, puntando su formazione, capitale e connessioni internazionali per sostenere la nuova generazione di imprese tecnologiche africane.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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