Hezbollah contro l'accordo Usa-Iran: "Favorisce Israele e mette a rischio il Libano"

di

Corinna Pindaro

Data Pubblicazione

Hezbollah contro l'accordo Usa-Iran: "Favorisce Israele e mette a rischio il Libano"

Hezbollah contro l'accordo Usa-Iran: "Favorisce Israele e mette a rischio il Libano"

Link to Hezbollah attacca l'accordo tra Stati Uniti e Iran, definendolo un'intesa che rischia di compromettere la sovranità del Libano e favorire Israele. Il movimento sciita respinge anche il piano che prevede il suo disarmoHezbollah attacca l'accordo tra Stati Uniti e Iran, definendolo un'intesa che rischia di compromettere la sovranità del Libano e favorire Israele. Il movimento sciita respinge anche il piano che prevede il suo disarmo

hezbollahL'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran per favorire una de-escalation in Medio Oriente continua a provocare forti reazioni nella regione. A contestarlo con decisione è Hezbollah, che nelle ultime ore ha definito l'intesa una concessione agli interessi di Israele e un pericoloso precedente per la sovranità libanese. Il movimento sciita, sostenuto da Teheran, ha accusato Washington di voler imporre nuove condizioni politiche e militari al Libano attraverso un accordo che lega il ritiro delle truppe israeliane al disarmo della milizia.

Le dichiarazioni arrivano mentre prosegue il difficile percorso diplomatico avviato dopo l'intesa tra Stati Uniti e Iran e il successivo accordo quadro tra Israele e Libano, sostenuto dalla mediazione americana.

Link to "È una resa, non un accordo""È una resa, non un accordo"

Il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha respinto con toni durissimi il nuovo quadro negoziale, sostenendo che il piano rappresenti "una resa" alle richieste israeliane e che il disarmo del movimento non sia negoziabile.

Secondo Hezbollah, subordinare il ritiro dell'esercito israeliano dal Libano meridionale alla consegna delle armi del movimento significherebbe riconoscere, di fatto, le condizioni poste da Israele e limitare la capacità del Libano di difendersi. Per questo il gruppo ha ribadito che continuerà a considerare la resistenza armata come uno strumento legittimo fino alla completa fine dell'occupazione israeliana.

Link to Il nodo del disarmoIl nodo del disarmo

Il punto più controverso dell'accordo riguarda proprio il futuro di Hezbollah.

L'intesa prevede infatti un progressivo rafforzamento dell'esercito libanese nelle aree meridionali del Paese e un percorso che dovrebbe portare al disarmo delle milizie sciite. Un obiettivo sostenuto da Stati Uniti e Israele, che considerano Hezbollah il principale fattore di instabilità lungo il confine nord dello Stato ebraico.

Per il movimento libanese, invece, la richiesta rappresenta una violazione della sovranità nazionale e rischia di alterare gli equilibri interni del Paese.

Link to Crescono le tensioni in LibanoCrescono le tensioni in Libano

Le dichiarazioni di Hezbollah riflettono anche le profonde divisioni presenti all'interno del Libano.

Mentre una parte delle istituzioni considera l'accordo un'opportunità per porre fine a decenni di conflitto e favorire la stabilizzazione del Paese, il movimento sciita e i suoi alleati ritengono che l'intesa favorisca esclusivamente Israele senza garantire sufficienti tutele al Libano. Anche il movimento Amal ha espresso riserve sul contenuto dell'accordo.

Nel frattempo, nonostante l'avvio del nuovo percorso diplomatico, nelle ultime ore si sono registrati nuovi raid israeliani nel sud del Libano, segno di una situazione che resta estremamente fragile.

Link to L'accordo Usa-Iran resta sotto pressioneL'accordo Usa-Iran resta sotto pressione

Le critiche di Hezbollah dimostrano come il dialogo tra Washington e Teheran, pur rappresentando un passo importante verso la de-escalation, non sia sufficiente a risolvere tutte le crisi aperte in Medio Oriente.

Il dossier libanese continua infatti a rappresentare uno dei principali nodi geopolitici della regione, con il ruolo di Hezbollah destinato a rimanere centrale nei futuri negoziati. La reazione del movimento sciita evidenzia quanto sarà complesso trasformare gli accordi diplomatici in una pace stabile sul terreno.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati