Germania, fuga dalla divisa: quasi 6mila giovani rinunciano al servizio militare

di

Carlo Longo

Aumentano le richieste di obiezione di coscienza mentre Berlino accelera sul riarmo e punta a rafforzare la Bundeswehr

Germania, fuga dalla divisa: quasi 6mila giovani rinunciano al servizio militare

In Germania cresce il fenomeno dei giovani che scelgono di non arruolarsi nell’esercito, presentando domanda di obiezione di coscienza. Nei primi sei mesi del 2026 sono già state registrate 5.862 richieste, superando il totale di tutto il 2025, quando le domande erano state 3.879. Nel 2024 erano appena 2.249.

La Costituzione tedesca tutela il diritto di rifiutare il servizio militare per motivi morali o religiosi, ma l’aumento delle domande riflette anche la nuova politica di "coscrizione ridotta" entrata in vigore il primo gennaio: tutti gli uomini al compimento dei 18 anni devono compilare un questionario sulla disponibilità al servizio e sottoporsi a una visita medica, mentre per le donne l’adesione resta volontaria.

L’obiettivo del governo guidato dal cancelliere Friedrich Merz è ambizioso: portare la Bundeswehr a 260 mila militari attivi entro il 2035, a fronte degli attuali circa 186 mila soldati. I tagli degli ultimi decenni e la crescente instabilità internazionale, inclusa la minaccia russa, hanno spinto Berlino a rafforzare l’esercito. I partiti conservatori della CDU-CSU hanno già fatto sapere che, se il reclutamento volontario non fosse sufficiente, il ritorno della leva obbligatoria potrebbe tornare sul tavolo, con l’approvazione di una nuova legge.

Tra le motivazioni dei giovani obiettori ci sono timori legati a un possibile coinvolgimento in missioni internazionali, come operazioni di pace in Ucraina o altre zone di crisi. Per ottenere lo status di obiettore è necessario presentare una domanda formale alla Bundeswehr con una dichiarazione personale, una lettera motivazionale e il proprio curriculum.

Accanto alla tendenza a rifiutare il servizio militare cresce però anche il fenomeno opposto: nei primi tre mesi del 2026, 233 persone hanno rinunciato al proprio status di obiettore, dopo le 781 dell’intero 2025, segnalando un piccolo ma significativo ritorno al servizio attivo.

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

Breaking News