Medio Oriente, nuovi raid Usa in Iran. Esplosioni nell'area di Teheran

di

Ennio Bassi

Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari iraniani nell'area dello Stretto di Hormuz. Nella notte esplosioni sono state segnalate nei pressi di Teheran, dove è entrato in funzione il sistema di difesa aerea

Medio Oriente, nuovi raid Usa in Iran. Esplosioni nell'area di Teheran

Proseguono le operazioni militari tra Stati Uniti e Iran. Il Comando Centrale americano (CENTCOM) ha annunciato di aver colpito centri di comando, postazioni della difesa aerea, sistemi missilistici, droni e strutture di sorveglianza costiera in diverse località iraniane, tra cui Bandar Abbas. Secondo Washington, gli attacchi puntano a ridurre la capacità di Teheran di minacciare il traffico navale nello Stretto di Hormuz.

Nella notte, intanto, forti esplosioni sono state avvertite nei dintorni di Teheran. Le autorità hanno attivato il sistema di difesa aerea dopo i boati segnalati nell'area di Pakdasht.

Le agenzie iraniane offrono versioni leggermente diverse dell'accaduto. Tasnim riferisce che le esplosioni hanno interessato le zone di Parchin e Pakdasht, con rumori percepiti anche in altri quartieri della capitale. Secondo Fars, invece, i boati sarebbero stati provocati dall'intervento della difesa aerea contro alcuni proiettili diretti verso l'area di Pakdasht.

Lo stallo sullo Stretto di Hormuz resta al centro della crisi, mentre sul piano diplomatico sono attesi nuovi sviluppi nei prossimi giorni. Lunedì è previsto l'incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. A Kiev, invece, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato con Volodymyr Zelensky un nuovo accordo sulla difesa, che consentirà all'Ucraina di utilizzare fondi europei anche per acquistare componenti per droni.

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