Jenin, Israele lancia un attacco in Cisgiordania

di

Emilia Morelli
Jenin, Israele lancia un attacco in Cisgiordania

Link to Spari ed esplosioni risuonano a Jenin, in quella che alcuni testimoni definiscono una delle offensive più violente degli ultimi anni. L’operazione, denominata “Muro di ferro”, è condotta congiuntamente da IDF e Shin Bet, il servizio di intelligence interno israelianoSpari ed esplosioni risuonano a Jenin, in quella che alcuni testimoni definiscono una delle offensive più violente degli ultimi anni. L’operazione, denominata “Muro di ferro”, è condotta congiuntamente da IDF e Shin Bet, il servizio di intelligence interno israeliano

cisgiordaniaA tre giorni dall’inizio del cessate il fuoco a Gaza, la pace sembra già un’illusione. La Cisgiordania torna a essere teatro di violenze, e l’accordo mediato a Doha appare sempre più a rischio. Israele ha lanciato un’operazione militare su larga scala contro Jenin, città simbolo della resistenza palestinese all’occupazione. I bulldozer dell’esercito israeliano (IDF) hanno bloccato gli accessi alla città, mentre raid aerei hanno colpito duramente il territorio. Secondo il ministero della Sanità dell’Autorità Nazionale Palestinese, l’attacco ha causato almeno otto morti e 35 feriti, un bilancio che potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. Non è ancora chiaro quanti tra le vittime siano civili o membri dei gruppi armati.

Link to L’operazione “Muro di ferro” in CisgiordaniaL’operazione “Muro di ferro” in Cisgiordania

Spari ed esplosioni risuonano a Jenin, in quella che alcuni testimoni definiscono una delle offensive più violente degli ultimi anni. L’operazione, denominata “Muro di ferro”, è condotta congiuntamente da IDF e Shin Bet, il servizio di intelligence interno israeliano. Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato: “Agiamo sistematicamente e con forza contro l’asse iraniano ovunque si estenda: Gaza, Libano, Siria, Yemen, Giudea e Samaria,” riferendosi alla Cisgiordania.

L’attacco avviene poche ore dopo la decisione di Donald Trump di rimuovere le sanzioni contro i coloni estremisti, inserita nei suoi primi ordini esecutivi del nuovo mandato.

Link to Il contesto politico e il ruolo dell’AnpIl contesto politico e il ruolo dell’Anp

La situazione a Jenin è ulteriormente complicata dall’abbandono del campo profughi da parte della polizia dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), che solo una settimana fa aveva mediato un accordo di tregua con il Battaglione Jenin. Questo gruppo raccoglie diverse fazioni armate locali ed era sotto assedio da quasi un mese da parte delle forze di sicurezza dell’Anp, intenzionate a sottrarne il controllo a Hamas e Jihad Islamica.

Link to Tensioni interne in Israele e il rischio di escalationTensioni interne in Israele e il rischio di escalation

L’operazione a Jenin sembra anche una risposta alle pressioni interne al governo israeliano. Bezalel Smotrich, ministro dell’ultradestra con ampie deleghe sulla Cisgiordania, ha definito questa azione “l’inizio di una lunga e potente campagna militare in difesa degli insediamenti”. Smotrich, insieme all’ex ministro Itamar Ben-Gvir, si era opposto al cessate il fuoco a Gaza. Le loro posizioni mettono Netanyahu sotto pressione: Smotrich ha minacciato di far cadere il governo se l’accordo mediato a Doha non sarà seguito da un ritorno alla guerra nella Striscia.

Nel frattempo, Hamas ha esortato a una “escalation in Cisgiordania” per contrastare il “terrorismo dei coloni e di Israele”. Questa situazione alimenta timori per il futuro della tregua e rende ancora più incerto il percorso verso una stabilità duratura.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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