Link to L’obiettivo è sostenere 375 progetti imprenditoriali in cinque anni, puntando su talenti italiani in patria e all’estero.L’obiettivo è sostenere 375 progetti imprenditoriali in cinque anni, puntando su talenti italiani in patria e all’estero.
[caption id="attachment_65258" align="alignleft" width="300"]PRESIDENTE DI STELLANTIS[/caption]
John Elkann assume la presidenza di Vento, il fondo privato di venture capital supportato da Exor Ventures, e annuncia il lancio di un nuovo fondo da 75 milioni di euro dedicato agli imprenditori italiani più promettenti nel mondo. Il nuovo veicolo, attivo nei prossimi cinque anni, mira a rafforzare l’ecosistema tecnologico italiano, ancora sottodimensionato rispetto ad altri Paesi europei e agli Stati Uniti.
Vento, nato nel 2022 con il sostegno del gruppo Exor, è gestito dallo stesso team che organizza l’Italian Tech Week. In soli tre anni ha investito in oltre 100 startup fondate da italiani, tra cui Bee, JetHR e Qomodo, diventando uno dei fondi early-stage più attivi in Italia. La strategia è chiara: puntare esclusivamente su founder italiani, ovunque si trovino – con una presenza forte negli Stati Uniti e nel Regno Unito, seguiti da Germania e Francia.
Con il Fondo II, Vento punta a sostenere 375 startup entro il 2030, mantenendo un approccio molto selettivo: finora, solo il 2,5% delle oltre 3.500 startup esaminate ha ricevuto un investimento. Il ticket standard si aggira sui 150.000 euro, ma non mancano operazioni follow-on per supportare le realtà più promettenti nella fase di scale-up.
«A quasi tre anni dal lancio di Vento», ha dichiarato John Elkann, nuovo presidente del fondo, «siamo orgogliosi di rinnovare il nostro impegno per sostenere i migliori imprenditori italiani con un nuovo fondo. La passione che anima i loro progetti innovativi e i successi già raggiunti insieme ci spingono a perseguire obiettivi ancora più ambiziosi».
A rafforzare la credibilità del fondo, anche un prestigioso Comitato d’Investimento che include nomi di rilievo del panorama tech internazionale come Diego Piacentini, Mike Volpi e Jean de La Rochebrochard.
Oltre all’attività di investimento, Vento promuove un programma di venture building della durata di cinque mesi che ha già dato vita a 26 nuove startup in tre edizioni. Un’iniziativa che si affianca al lavoro di scouting e alla visibilità garantita dall’Italian Tech Week, punto di riferimento per l’innovazione nel Paese.
«Crediamo che il potenziale tecnologico e imprenditoriale dell’Italia sia stato sottovalutato troppo a lungo», ha commentato Diyala D’Aveni, CEO di Vento. «Con il nostro approccio, che combina investimenti, creazione di startup ed eventi dedicati, vogliamo cambiare questa narrazione e contribuire a fare dell’Italia un vero hub tecnologico europeo».
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