Leonardo. Piano industriale 2026-2030: ordini a 32 miliardi, ricavi a 30 miliardi e EBITA a 3,6 miliardi

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Aisha Harrison

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Leonardo. Piano industriale 2026-2030: ordini a 32 miliardi, ricavi a 30 miliardi e EBITA a 3,6 miliardi

Leonardo. Piano industriale 2026-2030: ordini a 32 miliardi, ricavi a 30 miliardi e EBITA a 3,6 miliardi

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Leonardo ha approvato ieri all’unanimità il nuovo Piano Industriale per il periodo 2026-2030, confermando una traiettoria di crescita solida e un rafforzamento della propria leadership globale nella sicurezza. La presentazione ufficiale si terrè oggi a Roma alle ore 11, con un webcast disponibile sul sito del Gruppo. Secondo le previsioni del Piano, al 2030 gli ordini dovrebbero raggiungere i 32 miliardi di euro, dai 23,8 miliardi stimati nel 2025, mentre i ricavi saliranno a 30 miliardi di euro, rispetto ai 19,5 miliardi dell’anno in corso. L’EBITA è stimato a 3,59 miliardi di euro, quasi raddoppiando rispetto agli 1,75 miliardi del 2025, mentre il Free Operating Cash Flow (FOCF) raggiungerà i 2,06 miliardi, più del doppio rispetto al 2025. Nel periodo 2026-2030 gli ordini cumulati sono previsti a 142 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 6,1%, e i ricavi cumulati a 126 miliardi di euro, con un CAGR del 9%. La redditività continuerà a crescere con un CAGR dell’EBITA del 15,5% e del FOCF del 15,3%, confermando la solidità finanziaria del Gruppo.

Il Ceo Roberto Cingolani ha sottolineato che Leonardo dispone oggi di tutte le piattaforme operative, dal dominio terrestre a quello spaziale, navale e aereo, e ha investito in digitale, intelligenza artificiale e cybersecurity, consolidando un vantaggio competitivo raro nel settore. Il nuovo Piano Industriale definisce la traiettoria del Gruppo al 2030, rafforzando il ruolo di player hi-tech nella sicurezza globale. Al centro della strategia si colloca il Michelangelo Dome, piattaforma multidominio che integra tecnologie nei settori aria, terra, mare, spazio e cyber e consente piena interoperabilità e cooperazione internazionale. Il Michelangelo Dome rappresenta una concreta applicazione della visione industriale del Gruppo e potrà generare opportunità di business per 21 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, inclusi 6 miliardi nel periodo 2026-2030.

Il Piano Industriale risponde a un contesto globale caratterizzato da minacce ibride e in rapida evoluzione, dai missili ipersonici ai droni, fino agli attacchi cyber che mettono a rischio infrastrutture critiche e continuità economica dei Paesi. Leonardo si propone come player in grado di intercettare, tracciare e neutralizzare tutte le nuove minacce grazie a un portafoglio completo di soluzioni dual-use multidominio. Cybersecurity, high performance computing, intelligenza artificiale e gestione dei dati costituiscono la spina dorsale della strategia tecnologica del Gruppo.

Il Piano prevede inoltre un forte sviluppo del capitale umano con un organico che passerà dalle 62.700 risorse del 2025 a 75.500 nel 2030, con oltre 28.000 nuove assunzioni previste nel periodo, di cui il 55% giovani under 30, il 70% profili STEM e il 30% donne. L’obiettivo è rafforzare le competenze chiave, sostenere l’innovazione tecnologica e garantire un vantaggio competitivo a lungo termine.

Per quanto riguarda le singole aree di business, il settore Elettronica punta a consolidare la leadership globale e europea, con una crescita prevista di ordini del 4,8%, ricavi dell’8,5% e EBITA del 12,1%. La Divisione Elicotteri manterrà il ruolo di leader globale nel civile e key player nel militare, con una crescita attesa di ordini del 4%, ricavi del 3,7% e EBITA del 6,4%. La Business Unit Velivoli & Servizi si conferma leader nei programmi internazionali e nei servizi di training, con ordini in aumento del 2,1%, ricavi del 9% ed EBITA del 7,6%. Le Aerostrutture puntano a diventare fornitore di riferimento degli OEM principali, con ordini previsti in crescita del 12,9% e ricavi del 17,8% e raggiungimento del breakeven EBITA nel 2028. La Divisione Cyber mira a rafforzare la propria posizione in Europa con ordini attesi in crescita del 13,7%, ricavi del 14,5% ed EBITA del 21,5%. Infine, la Divisione Spazio consolida la leadership europea in segmenti ad elevato valore aggiunto, con ordini in aumento del 20,7%, ricavi del 20,2% ed EBITA del 26,4%, grazie anche all’iniziativa Bromo, joint venture con Airbus e Thales.

Il Piano conferma una strategia di allocazione del capitale disciplinata a supporto della crescita organica e inorganica, con incremento sostanziale dei dividendi già nel 2026 del 21% e un impegno a mantenere il rating Investment Grade, con un leverage target al 2028 non superiore a 0,8 volte. Gli ordini cumulati nel periodo 2026-2030 sono stimati a 142 miliardi, con ricavi cumulati a 126 miliardi, EBITA cumulato di 14 miliardi e FOCF cumulato di 8 miliardi, sostenuti da una maggiore profittabilità e da investimenti in nuove tecnologie e capacità produttiva.

Con il Piano Industriale 2026-2030, Leonardo si conferma una realtà industriale unica e integrata, pronta a rispondere alle sfide della sicurezza globale, a valorizzare il capitale umano e a consolidare la propria posizione come player hi-tech multidominio, con un portafoglio completo di soluzioni tecnologiche avanzate e interoperabili a livello internazionale.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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