Link to Il CERN, fondato il 29 settembre 1954, è oggi il più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo. L’Italia ha avuto un ruolo fondamentale nella sua nascita grazie a Edoardo Amaldi, uno dei principali promotoriIl CERN, fondato il 29 settembre 1954, è oggi il più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo. L’Italia ha avuto un ruolo fondamentale nella sua nascita grazie a Edoardo Amaldi, uno dei principali promotori
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si trova a Ginevra per celebrare il 70° anniversario del Centro Europeo per la Ricerca Nucleare (CERN). L’evento si svolge presso il Globe of Science and Innovation del CERN, dove Mattarella è stato accolto dalla Direttrice Generale, Fabiola Gianotti, e dal Presidente del Consiglio del CERN, Eliezer Rabinovici. Il momento culminante della giornata è stata la cerimonia nell’Auditorium del Science Gateway, durante la quale Mattarella ha tenuto un discorso insieme agli altri capi di Stato e di Governo presenti.
Mattarella ha dichiarato che il CERN è una testimonianza della volontà di costruire un futuro comune, in netto contrasto con chi privilegia l’uso della forza e delle armi rispetto al dialogo e al diritto. Secondo il presidente, la vocazione del CERN è quella di promuovere la pace attraverso la scienza. Fin dalla sua fondazione, il CERN ha incarnato il ruolo di luogo di incontro e crescita, dove scienziati e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo si riuniscono per formarsi e collaborare. Questa cooperazione, ha sottolineato Mattarella, rappresenta un arricchimento reciproco che rafforza i legami tra i popoli.
Il capo dello Stato ha inoltre evidenziato che il CERN è non solo un motore di progresso scientifico, ma anche un simbolo di apertura e superamento delle barriere, grazie al linguaggio universale della scienza che unisce e favorisce l’integrazione globale.
Visita all’UNHCR prima del CERN
Prima di recarsi al CERN, Mattarella ha visitato la sede dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), dove è stato accolto dall’Alto Commissario Filippo Grandi. Dopo un saluto al personale italiano presso l’organizzazione, il Presidente si è trasferito alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’ONU e altre organizzazioni internazionali.
La storia del CERN: 70 anni di scoperte
Il CERN, fondato il 29 settembre 1954, è oggi il più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo. L’Italia ha avuto un ruolo fondamentale nella sua nascita grazie a Edoardo Amaldi, uno dei principali promotori. Solo tre anni prima, Amaldi aveva contribuito alla fondazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), che ancora oggi coordina la partecipazione scientifica italiana al CERN. Amaldi aveva intuito che una grande istituzione scientifica europea avrebbe potuto favorire la ricostruzione civile ed economica del continente, devastato dalla Seconda Guerra Mondiale.
Il CERN come simbolo di cooperazione scientifica internazionale
Oggi, il CERN non è solo un centro di eccellenza scientifica, ma anche un simbolo di cooperazione internazionale. Con oltre 17.000 persone provenienti da 110 nazioni, il CERN rappresenta un modello di collaborazione transnazionale, come previsto dalla sua Convenzione fondante, che esclude qualsiasi interesse militare e promuove la diffusione aperta delle scoperte scientifiche. Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN, sottolinea come il CERN sia un luogo dove la scienza è guidata dai principi di curiosità, rigore e condivisione, al servizio della conoscenza pura.
Le scoperte del CERN e il contributo italiano
Tra le scoperte più importanti del CERN ci sono i bosoni W e Z, scoperti nel 1983, che hanno valso il Nobel a Carlo Rubbia e Simon van der Meer. Il CERN è anche il luogo dove è nato il World Wide Web nel 1989, grazie a Tim Berners-Lee, e dove è stato sviluppato un innovativo rivelatore di particelle che ha portato Georges Charpak a vincere il Nobel nel 1992. La più recente scoperta del bosone di Higgs nel 2012 ha confermato l’esistenza del meccanismo di Brout-Englert-Higgs, portando Peter Higgs e François Englert al Nobel nel 2013.
Oggi, al CERN, il Large Hadron Collider (LHC) è l’acceleratore di particelle più potente al mondo, e si sta lavorando alla sua evoluzione con il progetto High Luminosity LHC, che entrerà in funzione nel 2029. Il CERN guarda già al futuro con il progetto del Future Circular Collider, un acceleratore che sostituirà l’LHC, con l’obiettivo di spingere ancora oltre i confini della conoscenza scientifica.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
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