Mattarella: "La Cina intervenga per far finire la guerra in Ucraina"

di

Emilia Morelli
Mattarella: "La Cina intervenga per far finire la guerra in Ucraina"

Link to Secondo Mattarella, il contributo di Pechino sarebbe fondamentale per fermare l’"aggressione brutale" della Russia e per promuovere una soluzione di pace che tuteli l’indipendenza e l’integrità dell’UcrainaSecondo Mattarella, il contributo di Pechino sarebbe fondamentale per fermare l’"aggressione brutale" della Russia e per promuovere una soluzione di pace che tuteli l’indipendenza e l’integrità dell’Ucraina

mattarellaDurante la sua visita di Stato in Cina, il presidente italiano Sergio Mattarella ha lanciato un appello chiaro e diretto alla Cina: intervenire per porre fine alla guerra in Ucraina. Secondo Mattarella, il contributo di Pechino sarebbe fondamentale per fermare l’"aggressione brutale" della Russia e per promuovere una soluzione di pace che tuteli l’indipendenza e l’integrità dell’Ucraina. Quest'invito fa leva sull'amicizia tra Xi Jinping e Vladimir Putin, ma anche sul buon rapporto tra Xi e Mattarella, sottolineato dal clima di dialogo instaurato durante la visita.

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Mattarella ha ribadito chiaramente la sua posizione riguardo all'invasione russa dell'Ucraina, sottolineando che è inaccettabile per un membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'ONU violare il diritto internazionale per imporre la propria volontà su un vicino più debole. Secondo il presidente italiano, tollerare questo comportamento equivarrebbe a minare le basi della comunità internazionale e favorire il ritorno alla "barbarie". Questo punto di vista sottolinea le divergenze tra la posizione italiana e quella cinese, con Pechino che, a giugno, ha deciso di non partecipare alla conferenza di pace in Svizzera.

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Oltre alla questione ucraina, Mattarella ha espresso preoccupazione per la situazione in Medio Oriente, augurandosi che la Cina possa contribuire alla mediazione. Il presidente ha richiamato all'importanza di fermare il conflitto, sostenendo una soluzione a due Stati per risolvere il conflitto tra Israele e Palestina e garantire il libero passaggio navale nella regione. Questi appelli sono stati lanciati durante una lezione tenuta all'Università di Beida, in cui Mattarella ha inaugurato la cattedra Agnelli, sostenuta dalla Fondazione Agnelli e affidata a Romano Prodi.

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Un altro tema chiave affrontato da Mattarella durante il viaggio in Cina è stato quello dei dazi, un argomento che ha un impatto significativo sull’economia italiana ed europea. Mattarella ha invitato la Cina a ridurre le proprie barriere commerciali, evidenziando che l’Europa, Italia inclusa, non ha intenzione di adottare politiche protezionistiche. Ha suggerito che le controversie commerciali siano affrontate in modo tale da garantire una concorrenza equa, senza penalizzare altri settori. Questo riferimento riguarda in particolare le tensioni sui dazi nel settore automobilistico, che l'UE ha adottato in risposta alle restrizioni e ai sussidi pubblici promossi da Pechino.

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In vista delle crescenti tensioni protezionistiche, accentuate anche dalla politica dell'ex presidente americano Donald Trump, Mattarella ha sottolineato la necessità di un dialogo tra UE e Cina. Ha esortato entrambe le parti a instaurare un confronto "fluido, responsabile e approfondito" per trovare soluzioni reciprocamente vantaggiose e scongiurare ulteriori conflitti commerciali.

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Infine, Mattarella ha ricordato come la cultura sia essenziale per prevenire i conflitti, favorendo la comprensione e il rispetto tra i popoli. Ha fatto un breve accenno alla questione dei diritti umani, sottolineando che il richiamo al loro rispetto non è una forma di interferenza, ma un valore universale. Anche in questo caso, Mattarella ha mantenuto un tono di franchezza, ricordando che l’amicizia tra le nazioni può coesistere con il rispetto della verità e dei principi fondamentali di libertà e giustizia.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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