Nations League, l’Italia batte la Turchia 3-1: Mancini sale al secondo posto e rilancia gli Azzurri

di

Carlo Longo

L'Italia batte 3-1 la Turchia a Bologna nella Nations League con i gol di Scamacca, Calafiori e Pio Esposito. Gli Azzurri di Mancini salgono a 7 punti e al secondo posto nel girone

Nations League, l’Italia batte la Turchia 3-1: Mancini sale al secondo posto e rilancia gli Azzurri

Tre gol, altri tre punti e soprattutto un'Italia che sembra aver ritrovato fiducia. Gli Azzurri battono 3-1 la Turchia al Dall'Ara di Bologna nella quarta giornata di Nations League e salgono al secondo posto del Gruppo A1.

A decidere la partita sono Gianluca Scamacca, Riccardo Calafiori e Francesco Pio Esposito. In mezzo, il momentaneo pareggio turco di Dogan Alemdar Simsir aveva rimesso per qualche minuto in discussione una gara che l'Italia riesce però a riprendere quasi immediatamente.

È la prima vittoria casalinga del nuovo corso di Roberto Mancini, tornato sulla panchina della Nazionale dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. Ed è soprattutto la conferma della reazione arrivata dopo il pessimo debutto contro il Belgio.

Da allora l'Italia ha cambiato passo: 4-1 alla Turchia a Bursa, 1-1 contro la Francia allo Stade de France e adesso un altro successo contro la nazionale di Vincenzo Montella. Sette punti in tre partite che riportano gli Azzurri pienamente in corsa per i quarti di finale.

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Mancini cambia molto rispetto alla squadra vista contro la Francia. Sono nove le novità nell'undici iniziale e c'è spazio anche per alcuni dei giovani sui quali il commissario tecnico ha deciso di puntare per ricostruire la Nazionale.

L'Italia non parte con grande brillantezza. La Turchia si difende con ordine e nei primi minuti riesce a limitare gli spazi.

La partita cambia al 26'.

Issa Doumbia lavora un pallone sulla destra, l'azione prosegue con il cross di Di Lorenzo e, dopo un'incertezza della difesa turca, Scamacca è il più rapido ad arrivare sulla palla e battere Cakir.

Per l'attaccante dell'Atalanta è il secondo gol con la maglia della Nazionale.

L'Italia non dilaga come era accaduto pochi giorni prima a Bursa, quando aveva travolto la Turchia 4-1, ma controlla la partita e arriva all'intervallo in vantaggio.

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Nella ripresa Mancini interviene.

Entrano Michael Kayode, Riccardo Calafiori e Francesco Pio Esposito, tre cambi che finiranno per incidere direttamente sulla partita.

Al 61' arriva però il momento più complicato della serata.

Simsir trova il gol dell'1-1 e riporta improvvisamente la Turchia dentro la partita.

La reazione azzurra è immediata.

Passano appena tre minuti e Calafiori firma il 2-1, restituendo all'Italia il vantaggio prima che il pareggio possa trasformarsi in un problema psicologico.

È probabilmente il passaggio che racconta meglio la serata.

L'Italia non domina per novanta minuti e attraversa momenti di difficoltà, ma quando viene raggiunta riesce a reagire senza scomporsi.

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Nel finale arriva anche il terzo gol.

All'87' Francesco Pio Esposito chiude la partita e trasforma il successo in un 3-1 che rende ancora più positivo il bilancio della serata bolognese.

Ancora una volta Mancini riceve risposte dai più giovani.

Oltre a Esposito, convincono Doumbia e Antonio Vergara, mentre Calafiori entra dalla panchina e trova immediatamente il gol.

Non è un dettaglio secondario.

Il ritorno di Mancini sulla panchina azzurra è coinciso infatti con una scelta molto chiara: allargare profondamente il gruppo e accelerare il ricambio generazionale dopo l'ennesima mancata qualificazione al Mondiale.

Per questo raduno il commissario tecnico aveva convocato 34 giocatori, nove dei quali alla prima chiamata con la Nazionale maggiore.

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Per capire il peso della vittoria bisogna tornare indietro di appena dieci giorni.

Il nuovo ciclo era cominciato nel modo peggiore.

All'Olimpico il Belgio aveva battuto l'Italia 2-0, accompagnando l'esordio di Mancini con i fischi del pubblico.

Poi qualcosa è cambiato.

A Bursa gli Azzurri hanno travolto 4-1 la Turchia. A Parigi hanno fermato sull'1-1 la Francia, rispondendo con Bastoni al vantaggio di Olise e resistendo anche grazie alle parate di Donnarumma. Infine il 3-1 di Bologna.

Il bilancio delle ultime tre partite diventa così di due vittorie e un pareggio, otto gol segnati e tre subiti.

Più dei numeri, però, conta il cambio di atmosfera intorno alla Nazionale.

Dopo la delusione mondiale, Mancini aveva chiesto soprattutto tempo per ricostruire. Le ultime tre partite non cancellano i problemi del calcio italiano né possono essere considerate già una svolta definitiva, ma restituiscono agli Azzurri una posizione molto diversa da quella nella quale si trovavano dopo la prima giornata.

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La vittoria permette infatti all'Italia di salire a sette punti e al secondo posto nel Gruppo A1.

La Nations League non è ancora decisa.

Restano due partite e sono proprio le più delicate: il 12 novembre l'Italia ospiterà la Francia a San Siro, mentre il 15 novembre volerà a Bruxelles per affrontare il Belgio.

Saranno quelle due sfide a stabilire la posizione finale degli Azzurri e la qualificazione alla fase successiva.

E soprattutto saranno un test molto più severo rispetto alla doppia sfida con una Turchia che chiude questa parte del torneo senza essere riuscita a raccogliere punti contro l'Italia.

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Il commissario tecnico non nasconde che il percorso sia ancora aperto.

«Dobbiamo continuare così», ha spiegato Mancini dopo la partita, indicando nella trasferta di Bruxelles una possibile gara decisiva per la qualificazione.

Il tecnico può però chiudere questo lungo raduno con indicazioni che soltanto dieci giorni fa sembravano difficili da immaginare.

Ha ritrovato Scamacca, ha inserito diversi giovani, ha ottenuto un pareggio sul campo della Francia e ha battuto due volte la Turchia.

Soprattutto, l'Italia ha ricominciato a vincere.

Il 3-1 di Bologna non consegna ancora agli Azzurri la qualificazione ai quarti di Nations League. Ma dopo il trauma dell'ennesimo Mondiale mancato e il pessimo esordio contro il Belgio, la Nazionale torna a novembre con sette punti, il secondo posto nel girone e una squadra che comincia ad avere un volto nuovo.

 

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