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L’Europa è su un crinale pericoloso, dopo l’offensiva senza precedenti lanciata dall’Ucraina contro le retrovie aeree della Federazione Russa. Secondo fonti dell’intelligence citate dai media di Kiev, il Servizio di sicurezza ucraino (SBU) è al centro di un’operazione speciale su larga scala mirata a distruggere i bombardieri strategici russi. Nome in codice: “Spider Web”, che, a quanto pare, sta progressivamente intrappolando alcuni dei più importanti asset aeronautici del Cremlino. I droni dell’SBU sono puntati contro gli aerei che bombardano ogni notte le città ucraine e al momento oltre 40 velivoli sarebbero già stati colpiti, tra cui piattaforme-chiave come il radar volante A-50, i bombardieri strategici Tu-95 e i supersonici Tu-22M3.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Ukrinform, sono in corso esplosioni e incendi in diversi aeroporti militari russi. L’aeroporto di Belaya, nella regione siberiana di Irkutsk, sarebbe sotto attacco, e nel mirino dell’operazione ci sarebbero anche le basi di Dyagilev, Olenya (nell’Artico russo) e Ivanovo. Le immagini che circolano online, non verificate, mostrano velivoli in fiamme e colonne di fumo nero, mentre le autorità locali russe, pur confermando gli attacchi, minimizzano la portata dei danni.
Il governatore di Irkutsk, Igor Kobzev, ha parlato di un "attacco con droni" sul villaggio di Sredniy, adiacente alla base di Belaya. È il primo di questo tipo così in profondità nel territorio russo, a oltre 4.200 km dall’Ucraina. Anche Andrei Chibis, governatore della regione di Murmansk, ha confermato “attività nemica con droni”, assicurando che le difese aeree sono in funzione.
Il 28 maggio, i droni ucraini avevano già colpito un altro obiettivo strategico: la sede della Raduga, impresa militare che produce missili da crociera Kh-22, nella città di Dubna, a nord di Mosca. Nel frattempo, Mosca ha risposto con un attacco missilistico su un centro di addestramento delle forze di terra ucraine. Il bilancio, secondo fonti militari di Kiev è di almeno 12 morti e 60 feriti.
Sul fronte di terra il Ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista del villaggio di Alexeyevka, nella regione nord-orientale ucraina di Sumy, segnalando una pressione crescente lungo il confine. Dopo i successi a Kharkiv, Mosca sembra voler consolidare la propria presenza nelle aree di confine, alzando il livello di minaccia per l’intero Nord-Est ucraino.
Nel quadro diplomatico, nessun segnale concreto arriva da Mosca per quanto riguarda il dialogo con Washington. Il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov ha dichiarato che l’ipotesi di un incontro tra Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump “è nell’aria”, ma che al momento “non ci sono accordi specifici”. Secondo Ushakov, un vertice potrà avvenire solo “quando ci saranno risultati da discutere”.
L’operazione “Spider Web”, di cui la Casa Bianca non sarebbe stata informata, rappresenta una svolta nell’approccio militare ucraino: l’obiettivo non è più soltanto la difesa del proprio territorio, ma l’interdizione della capacità offensiva russa nella sua profondità strategica.
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