Olanda, primo caso di eutanasia su un bambino sotto i 12 anni

di

Carlo Longo

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Olanda, primo caso di eutanasia su un bambino sotto i 12 anni

Olanda, primo caso di eutanasia su un bambino sotto i 12 anni

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Nei Paesi Bassi è stato registrato il primo caso di eutanasia praticata su un bambino di età inferiore ai 12 anni, dopo l'entrata in vigore delle nuove disposizioni che consentono questa possibilità in circostanze eccezionali. L'annuncio è arrivato dalla ministra della Salute, Sophie Hermans, attraverso una comunicazione inviata al Parlamento.

Le autorità non hanno reso noti dettagli sul minore, né sull'età, sulla patologia o sul contesto familiare. È stato confermato soltanto che il caso è stato esaminato dal comitato incaricato di verificare il rispetto delle procedure previste dalla legge e successivamente trasmesso alla magistratura, come avviene per tutti gli interventi di eutanasia, affinché venga accertata la corretta applicazione della normativa.

La disciplina olandese consente l'eutanasia per i bambini tra uno e dodici anni in presenza di sofferenze considerate insopportabili e senza prospettive di miglioramento, con il consenso dei genitori e, quando possibile, con il coinvolgimento del minore nella decisione. Prima dell'estensione della legge, la pratica era già prevista per i neonati in casi specifici e per gli adolescenti dai 12 anni in su.

La notizia ha riacceso il dibattito sui limiti della legislazione olandese in materia di fine vita. I critici ritengono che il progressivo ampliamento delle categorie ammesse all'eutanasia rappresenti un cambiamento profondo nell'approccio al tema, evidenziando come negli ultimi anni il numero dei casi autorizzati sia aumentato e abbia riguardato anche persone affette da disturbi psichiatrici, demenza o patologie multiple legate all'età avanzata.

Tra le voci contrarie figura Theo Boer, docente di etica ed ex componente della commissione incaricata di valutare l'applicazione della legge sull'eutanasia, secondo il quale esistono alternative terapeutiche e palliative per alleviare la sofferenza dei pazienti pediatrici. Boer sostiene inoltre che l'estensione della normativa possa aprire nuovi interrogativi sui criteri di accesso alla morte medicalmente assistita.

Il caso rappresenta il primo utilizzo della normativa introdotta per i minori sotto i dodici anni e riporta al centro del confronto pubblico un tema che continua a dividere l'opinione pubblica, la comunità medica e il mondo politico sia nei Paesi Bassi sia a livello internazionale.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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