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Il caso Epstein torna a scuotere le istituzioni britanniche e internazionali, con nuovi sviluppi che coinvolgono la famiglia reale, la politica e la diplomazia. Buckingham Palace ha fatto sapere, con una nota senza precedenti, che re Carlo III è pronto a collaborare con la polizia qualora fosse richiesto sostegno nelle verifiche sulle informazioni che il fratello Andrea avrebbe condiviso con Jeffrey Epstein durante i suoi incarichi come emissario commerciale del Regno Unito in Asia. Carlo aveva già manifestato “profonda preoccupazione” per il coinvolgimento del duca di York nello scandalo.
Preoccupazione ribadita anche dai principi di Galles, William e Kate, che in un breve comunicato hanno espresso vicinanza alle vittime delle reati di abuso legate al finanziere americano, evitando però di citare direttamente Andrea. Le continue rivelazioni rischiano di riverberarsi sull’immagine internazionale della monarchia, già segnata da contestazioni pubbliche durante alcune visite ufficiali del sovrano.
Negli Stati Uniti, intanto, Ghislaine Maxwell — condannata a 20 anni per complicità negli abusi — si è avvalsa del quinto emendamento rifiutando di testimoniare al Congresso in videocollegamento dal carcere. I suoi legali hanno fatto sapere che parlerà solo in cambio di una grazia presidenziale. Attese per fine febbraio anche le deposizioni di Bill e Hillary Clinton, mentre è scontro politico sulla modalità pubblica o riservata delle audizioni. Nuovi documenti indicano che Maxwell aiutò l’ex presidente a sostenere iniziative filantropiche dopo la Casa Bianca, prima dell’incriminazione di Epstein nel 2006.
Le ricadute politiche sono particolarmente forti nel Regno Unito: oltre al caso Andrea, l’inchiesta ha travolto l’ex ambasciatore negli Usa Peter Mandelson, provocando scossoni nel governo laburista. Il premier Keir Starmer, già indebolito da dimissioni interne e pressioni del partito, cerca ora di ricompattare i deputati per evitare una crisi di leadership. Indagini collegate emergono anche in Norvegia, mentre crescono le speculazioni su possibili legami di Epstein con agenzie d’intelligence. Nuove rivelazioni potrebbero arrivare con la consultazione parlamentare dei file integrali non censurati.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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