Siria, Aleppo cade nuovamente sotto il controllo dei ribelli

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Mario Tosetti
Siria,  Aleppo cade nuovamente sotto il controllo dei ribelli

Link to Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, i ribelli ora controllano non solo il cuore della città, ma anche istituzioni chiave come prigioni e uffici governativi. La Russia, che non effettuava raid aerei su Aleppo dal 2016, è intervenuta con attacchi miratiSecondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, i ribelli ora controllano non solo il cuore della città, ma anche istituzioni chiave come prigioni e uffici governativi. La Russia, che non effettuava raid aerei su Aleppo dal 2016, è intervenuta con attacchi mirati

siriaLa popolazione civile e l’intera regione. I jihadisti di Hayat Tahrir al-Sham e i ribelli alleati hanno conquistato il controllo dell’aeroporto internazionale di Aleppo e quasi l’intera città, costringendo le forze governative di Damasco e i loro alleati iraniani a ritirarsi. Si tratta di una svolta significativa, considerando che la città era tornata sotto il controllo di Assad quasi dieci anni fa, dopo una delle battaglie più sanguinose del conflitto siriano.

Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, i ribelli ora controllano non solo il cuore della città, ma anche istituzioni chiave come prigioni e uffici governativi. La Russia, che non effettuava raid aerei su Aleppo dal 2016, è intervenuta con attacchi mirati, distruggendo il quartier generale dei ribelli e diversi veicoli militari, causando la morte di almeno quattro persone.

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Questa offensiva ribelle, guidata dal gruppo militante Hayat Tahrir al-Sham, è stata descritta come un’incursione a sorpresa che ha rapidamente piegato la resistenza dell’esercito siriano. Mustafa Abdul Jaber, comandante della brigata ribelle Jaish al-Izza, ha spiegato che l’avanzata è stata favorita dalla ridotta presenza di militari iraniani nella provincia di Aleppo. Questo vuoto strategico ha consentito ai ribelli di riguadagnare terreno in città, consolidando il controllo su oltre 400 chilometri quadrati di territorio.

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L’evacuazione delle Nazioni Unite dalla città, diretta verso Damasco, è un segnale chiaro della gravità della situazione. Un primo convoglio con a bordo personale dell’ONU e alcuni cittadini italiani ha già lasciato Aleppo, mentre altri pullman sono pronti per partire. L’ambasciatore italiano in Siria, Stefano Ravagnan, sta coordinando le operazioni con la Farnesina per mettere in sicurezza i connazionali presenti nella zona.

Intanto, migliaia di civili sono in fuga verso le zone rurali di Idlib, nel nord-ovest della Siria, dove la situazione umanitaria è già drammatica. Il coprifuoco imposto dai ribelli, che durerà 24 ore, complica ulteriormente la possibilità per i civili di spostarsi in sicurezza.

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L’instabilità ad Aleppo si inserisce in un quadro regionale già complesso. Gli alleati dell’Iran stanno subendo pressioni crescenti, non solo in Siria ma in tutta la regione, a causa degli attacchi israeliani intensificati nelle ultime settimane nel contesto del conflitto a Gaza. Fonti dell’opposizione siriana hanno riferito che la Turchia, tradizionale sostenitrice dei ribelli, avrebbe dato il via libera a questa offensiva, pur mantenendo una posizione ufficiale di cautela.

Il portavoce del ministero degli Esteri turco, Oncu Keceli, ha dichiarato che Ankara punta a evitare una maggiore instabilità, ma ha sottolineato come gli attacchi abbiano minato gli accordi di de-escalation raggiunti nel marzo 2020 con la Russia. Questo attacco rappresenta il più grande scontro nella regione da allora, riaccendendo le tensioni tra i principali attori del conflitto.

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Con Aleppo nuovamente al centro della guerra, il conflitto siriano sembra lontano da una soluzione. L’avanzata ribelle rappresenta una battuta d’arresto per Assad e i suoi alleati, mentre i civili continuano a pagare il prezzo più alto. La situazione richiede un intervento internazionale urgente per evitare un ulteriore aggravamento della crisi umanitaria e il collasso degli accordi di de-escalation nella regione.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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