Siria, gli Usa attaccano le milizie filo-iraniane pro Assad

di

Carlo Longo
Siria, gli Usa attaccano le milizie filo-iraniane pro Assad

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siriaLe forze armate statunitensi sono intervenute con decisione nella crisi siriana, conducendo raid aerei contro le milizie filo-iraniane che sostengono il regime di Bashar al-Assad. Nella serata di ieri, i caccia A-10 Warthog hanno colpito obiettivi strategici nella città di al-Mayadin, nell'Est della Siria, una zona cruciale per i collegamenti con l'Iraq. Tra i bersagli figurano depositi di munizioni, centri di comando e colonne di miliziani sciiti iracheni, inviati in Siria per fronteggiare l’avanzata dei ribelli sunniti di Hts. Secondo fonti locali, i bombardamenti avrebbero causato numerose vittime, con stime che superano le cinquanta.

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Le operazioni americane si inseriscono in un contesto di crescente tensione. Dal 7 ottobre 2023, le milizie filo-iraniane hanno intensificato gli attacchi contro installazioni statunitensi in Siria e Iraq, utilizzando razzi e droni. Questi attacchi hanno provocato tre morti e decine di feriti tra le truppe americane. Il Pentagono ha risposto con una serie di raid aerei mirati, intensificando la pressione sulle forze filo-iraniane nella regione.

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Le Syrian Democratic Forces (SDF), sostenute e armate dagli Stati Uniti, hanno contribuito all’offensiva attaccando postazioni delle milizie filo-iraniane. L’obiettivo è quello di espandere il loro controllo territoriale e creare un corridoio umanitario per l’evacuazione dei profughi da Aleppo verso il Rojava. Le SDF hanno offerto protezione anche ai cristiani della città, circa 20.000 persone, minacciati da possibili rappresaglie jihadiste. Le loro azioni hanno incluso bombardamenti di artiglieria contro le basi sciite lungo l’Eufrate, nelle stesse aree colpite dai raid americani.

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Nonostante le tensioni generali, non sono stati segnalati scontri tra i curdi delle SDF e la coalizione sunnita guidata dall’Hts nella provincia di Idlib. Il leader di Hts, Abu Mohammad al-Jolani, ha proposto una tregua ai curdi per concentrare gli sforzi comuni contro il regime di Damasco e le forze iraniane. Al contrario, il Syrian National Army (SNA), sostenuto dalla Turchia, ha lanciato attacchi contro le SDF, cercando di respingerle dal confine turco e ridurre la loro presenza nella regione.

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L’intervento americano e l’attivismo delle varie fazioni sul terreno evidenziano la complessità della crisi siriana. Mentre gli Stati Uniti intensificano le loro operazioni per proteggere i propri interessi e alleati, le rivalità tra le forze locali e regionali continuano ad alimentare l’instabilità in Siria, con conseguenze umanitarie e geopolitiche di vasta portata.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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