Trump e la guerra commerciale: il Lesotho tra i Paesi più colpiti

di

Emilia Morelli
Trump e la guerra commerciale: il Lesotho tra i Paesi più colpiti

Link to Il Lesotho, un minuscolo Stato montuoso completamente circondato dal Sudafrica, è stato gravato da una tariffa doganale del 50%: il più alto tra quelli imposti dalla Casa BiancaIl Lesotho, un minuscolo Stato montuoso completamente circondato dal Sudafrica, è stato gravato da una tariffa doganale del 50%: il più alto tra quelli imposti dalla Casa Bianca

lesotho

La politica protezionista dell’amministrazione Trump continua a far discutere, colpendo indistintamente nazioni di ogni continente. Tuttavia, i Paesi più vulnerabili, in particolare quelli africani, sembrano subire le conseguenze più dure. Tra questi spicca il caso del Lesotho, un minuscolo Stato montuoso completamente circondato dal Sudafrica, che è stato gravato da una tariffa doganale del 50%: il più alto tra quelli imposti dalla Casa Bianca.

La decisione di Washington ha scatenato preoccupazione nel governo di Maseru, che ha annunciato l’invio urgente di una delegazione negli Stati Uniti per negoziare una possibile riduzione delle imposte doganali. Il ministro del Commercio, Mokheti Shelile, ha espresso il timore che il provvedimento possa portare alla chiusura immediata delle fabbriche e alla perdita di numerosi posti di lavoro, mettendo a rischio l’intera economia del Paese.

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Il Lesotho dipende in larga parte dall’industria tessile, con esportazioni annuali che contribuiscono in modo significativo al suo Prodotto Interno Lordo, stimato intorno ai 2 miliardi di dollari. La produzione di jeans destinati al mercato statunitense è una delle principali fonti di occupazione nel Paese. Nonostante ciò, l’amministrazione Trump ha inserito il piccolo regno nella lista dei cosiddetti “peggiori trasgressori” nel commercio con gli Stati Uniti.

Oltre al Lesotho, anche altre nazioni africane sono state colpite da pesanti tariffe: il Madagascar ha subito un dazio del 47%, Mauritius del 40%, il Botswana del 37% e la Guinea Equatoriale e il Sudafrica del 30%. Questi aumenti superano di gran lunga la media globale, che oscilla tra il 10% e il 20%.

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Fino a poco tempo fa, il Lesotho e altri Stati dell’Africa subsahariana beneficiavano dell’Agoa (African Growth and Opportunity Act), un accordo commerciale introdotto nel 2000 per incentivare lo sviluppo economico della regione attraverso l’accesso agevolato al mercato statunitense. L’amministrazione Trump, però, ha deciso di revocare il patto, interrompendo così le agevolazioni tariffarie di cui questi Paesi avevano usufruito per oltre due decenni.

Il protezionismo di Trump ha raggiunto livelli paradossali, arrivando perfino a imporre un dazio del 10% su territori disabitati come Heard Island e McDonald Islands, sperdute isole dell’Antartide appartenenti all’Australia e popolate unicamente da pinguini. Una politica commerciale che suscita sconcerto a livello internazionale, lasciando presagire un periodo di forti tensioni economiche tra gli Stati Uniti e numerosi partner commerciali.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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