Link to L’accordo Usa-Giappone abbassa le tariffe sulle auto e scatena l’euforia dei mercati. Ma per il made in Italy si profila una stangata da 37 miliardi se salta l’intesa con BruxellesL’accordo Usa-Giappone abbassa le tariffe sulle auto e scatena l’euforia dei mercati. Ma per il made in Italy si profila una stangata da 37 miliardi se salta l’intesa con Bruxelles
Donald Trump torna a far tremare i mercati globali con la sua diplomazia muscolare a colpi di dazi. Mentre Washington annuncia un accordo commerciale epocale con il Giappone, l’Unione Europea si prepara a dieci giorni di negoziati ad alta tensione per scongiurare una nuova guerra commerciale transatlantica.
Il presidente degli Stati Uniti ha definito l’intesa con Tokyo “forse l’accordo più importante mai fatto”, celebrandolo con toni trionfalistici sul suo social Truth: 550 miliardi di dollari di investimenti giapponesi in America, dazi ridotti dal 25% al 15% sulle auto e apertura del mercato nipponico a riso, furgoni e prodotti agricoli made in USA. «Creerà migliaia di posti di lavoro e porterà il 90% dei profitti negli Stati Uniti», ha dichiarato.
Il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba, prossimo alle dimissioni entro fine agosto, ha precisato che la riduzione riguarda l’aliquota aggiuntiva del 25% imposta da aprile e che non saranno fissati limiti di volume sulle esportazioni. Una concessione di peso che ha subito avuto effetti sui mercati: alla Borsa di Tokyo, l’indice Nikkei 225 ha aperto con un balzo superiore all’1%, mentre i titoli di Toyota (+10%), Nissan (+6,5%) e Honda (+8,15%) hanno registrato impennate significative.
Ma se con il Giappone è tempo di strette di mano, con l’Europa si profila lo scontro. A partire dal 1° agosto, scatta la scadenza “piuttosto rigida” – parole del segretario al Tesoro Usa Scott Bessent – per l’entrata in vigore di nuovi dazi del 30% su un ampio paniere di beni europei. Una misura che, secondo stime italiane, potrebbe tradursi in 37 miliardi di euro di esportazioni compromesse per il solo made in Italy.
Trump, intervenendo a un evento con i Repubblicani a Washington, ha annunciato che nelle prossime ore si terrà un incontro tra rappresentanti del governo americano e funzionari dell’Unione Europea. I margini per una trattativa restano, ma il tempo stringe. L’Europa si trova davanti a un bivio: accettare nuove condizioni commerciali imposte da Washington o reagire con misure speculari, in un’escalation che potrebbe riportare indietro l’orologio del libero scambio. Intanto, i mercati osservano con nervosismo e i governi europei si preparano a un’estate calda.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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