Trump ottiene il ripristino temporaneo dei dazi: scontro istituzionale sul potere presidenziale

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Aisha Harrison
Trump ottiene il ripristino temporaneo dei dazi: scontro istituzionale sul potere presidenziale

Link to Dopo lo stop della Corte del Commercio Internazionale americana, una corte d’appello reintegra gran parte delle tariffe volute dal presidente. L’amministrazione punta ora alla Corte Suprema per una decisione definitiva.Dopo lo stop della Corte del Commercio Internazionale americana, una corte d’appello reintegra gran parte delle tariffe volute dal presidente. L’amministrazione punta ora alla Corte Suprema per una decisione definitiva.

 

 

[caption id="attachment_56221" align="aligncenter" width="300"] White House[/caption]

In un inaspettato colpo di scena giuridico, una corte d’appello federale ha deciso di reintegrare temporaneamente gran parte dei dazi doganali imposti dall'amministrazione del presidente Donald Trump, appena un giorno dopo che la Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti ne aveva dichiarato l’illegittimità. La sentenza della aveva sollevato una questione cruciale: secondo i giudici, il presidente non avrebbe l’autorità costituzionale per imporre unilateralmente quei dazi, giudicati in violazione delle competenze attribuite al Congresso in materia commerciale. Ma l’amministrazione Trump si è subito attivata per contrastare la decisione, ottenendo nelle ultime ore una sospensione temporanea del verdetto.

La decisione della corte d’appello consente dunque, almeno per ora, il ripristino di gran parte delle tariffe, colpendo beni provenienti principalmente dalla Cina e da altri partner commerciali ritenuti "sleali" dal presidente. Secondo fonti della Casa Bianca, l’esecutivo presenterà già venerdì una richiesta di “misure d’urgenza” alla Corte Suprema, nel tentativo di rendere i dazi pienamente operativi durante l’iter legale. Il presidente Trump ha commentato la vicenda durante un comizio in Ohio, affermando: «Proteggeremo i lavoratori americani, con ogni mezzo a nostra disposizione. I giudici non fermeranno il mio piano per riportare la produzione negli Stati Uniti».

Le reazioni non si sono fatte attendere. Le associazioni industriali e le camere di commercio hanno espresso preoccupazione per l’instabilità normativa e i potenziali contraccolpi sulle catene di approvvigionamento. Sul fronte politico, i Democratici accusano l’amministrazione di abuso di potere e di voler stravolgere l’equilibrio costituzionale tra poteri legislativo ed esecutivo. Ora l’attenzione si sposta sulla Corte Suprema, che si troverà presto a dover decidere non solo sulla validità tecnica dei dazi, ma su una questione ben più ampia: fino a che punto può spingersi l’autorità presidenziale in materia di commercio estero.

La battaglia legale è destinata a infiammarsi, con risvolti significativi tanto per l’economia quanto per l’equilibrio istituzionale degli Stati Uniti.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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