Link to Il presidente USA apre a nuove sanzioni contro la Russia e conferma l'impegno NATO. Kiev rivendica 12mila perdite tra le fila russe. Putin ammette (in parte) la responsabilità per il volo azero. L’UE condanna le violazioni aeree di MoscaIl presidente USA apre a nuove sanzioni contro la Russia e conferma l'impegno NATO. Kiev rivendica 12mila perdite tra le fila russe. Putin ammette (in parte) la responsabilità per il volo azero. L’UE condanna le violazioni aeree di Mosca
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato che Washington e gli alleati della NATO stanno “intensificando la pressione” per porre fine alla guerra in Ucraina. Parlando dallo Studio Ovale, accanto al presidente finlandese Alexander Stubb, Trump ha dichiarato: “Stiamo intensificando la pressione. Insieme. Tutti. La NATO è stata eccellente”.
Rispondendo a una domanda sulla possibilità di nuove sanzioni contro la Russia, Trump ha risposto: “Potrei”, lasciando intendere che l’opzione resta sul tavolo. Inoltre, ha assicurato che gli Stati Uniti difenderanno la Finlandia in caso di aggressione russa, come previsto dal trattato NATO. “Ma non credo che accadrà, le chance sono minime”, ha aggiunto.
La pressione su Mosca si intensifica anche sul fronte europeo. Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che condanna le ripetute violazioni dello spazio aereo dell’UE da parte della Russia e chiede una risposta unitaria, più sanzioni e una maggiore cooperazione militare con l’Ucraina.
A Kiev, il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che la controffensiva in corso nell’area di Dobropillia ha inflitto oltre 12.000 perdite alle truppe russe, di cui 7.200 considerate irrecuperabili. “La nostra difesa continua in tutti i settori critici, con alcuni risultati positivi anche a Novopavlivka e Kupyansk”, ha affermato il presidente in un videomessaggio.
Zelensky ha inoltre chiesto agli Stati Uniti di fornire missili da crociera Tomahawk, ritenuti determinanti per spingere Mosca a negoziare. Trump ha risposto che ha “già preso una decisione, più o meno”, ma vuole sapere con precisione come verrebbero utilizzati prima di approvarne la consegna. “Non vogliamo un’escalation inutile”, ha aggiunto.
Sul versante russo, il Cremlino ha replicato parlando di “grave escalation” se i Tomahawk venissero consegnati a Kiev. Tuttavia, Yuri Ushakov, consigliere del presidente Vladimir Putin, ha dichiarato che “il dialogo con Washington prosegue”, pur ammettendo un rallentamento rispetto al vertice di Anchorage di agosto.
In un inaspettato segnale di parziale apertura, Putin ha ammesso la responsabilità russa nell’abbattimento di un volo azero sullo spazio aereo kazako. Un gesto che appare più come un tentativo di gestire la diplomazia regionale che un atto di trasparenza.
Intanto, l’UE resta compatta: oltre alla risoluzione del Parlamento europeo, diversi leader dell’Est Europa — in primis quelli di Lettonia e Lituania — hanno sottolineato l’urgenza di rafforzare il coordinamento difensivo e la prontezza contro le minacce ibride, comprese le incursioni di droni.
Sul piano militare, l’Ucraina ha testato con successo i missili da crociera “Flamingo”, colpendo obiettivi russi in Crimea. Secondo il presidente ucraino, l’efficacia delle armi a lunga gittata sarà cruciale per abbreviare il conflitto.
La diplomazia si muove anche fuori dal teatro europeo: la Cina ha dato sostegno alla proposta del ministro italiano Tajani di una “tregua olimpica” in vista dei Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Pechino ha definito l’iniziativa “un’opportunità per favorire il dialogo e rafforzare la pace”.
Mentre si susseguono le dichiarazioni, le visite diplomatiche e gli annunci di nuove armi, il conflitto continua sul terreno e nelle città ucraine sotto assedio. E sebbene si parli sempre più spesso di negoziati, la guerra non sembra ancora prossima alla fine.
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