Link to 
Link to La Premier Giorgia Meloni:“È evidente che l'introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani", il governo italiano valuterà “risposte adeguate” a tutela dei propri interessi economici"La Premier Giorgia Meloni:“È evidente che l'introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani", il governo italiano valuterà “risposte adeguate” a tutela dei propri interessi economici"
di Ennio BassiIl presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'introduzione di una nuova ondata di dazi commerciali. “Tra poco firmo l’ordine esecutivo”, ha dichiarato in un atteso intervento nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, iniziato poco dopo le 22 ora italiana. La firma è arrivata circa un’ora dopo, al termine di un discorso dai toni marcatamente aggressivi.
Il provvedimento prevede un’imposizione minima del 10% a partire dal 5 aprile, ma per circa 60 Paesi – tra cui l’Europa e la Cina – sono previste ulteriori tariffe a partire dal 9 aprile, con l’obiettivo dichiarato di compensare il divario commerciale lamentato dagli USA.
Per l’Europa ciò significherà dazi al 20%, mentre per la Cina si arriverà fino al 34%. Inoltre, scatterà da subito un balzello del 25% sulle auto straniere. Il presidente, quasi con flemma, ha elencato nel suo intervento le tariffe indicate sulla tabella procedendo un paese alla volta. Dazi reciproci del 20% ai Paesi europei. Nel Vecchio Continente se la cava meglio la Gran Bretagna: 10%. Alla Cina 34%. 46% per il Vietnam, 32% per Taiwan, 10% per il Brasile. 30% per il Sudafrica, 31% per la Svizzera, 49% per la Cambogia, 24% per il Giappone e 26% per l'India.
Trump, usando toni epocali, quasi ieratici, ha definito questo momento come uno dei “più importanti della storia americana” e ha lanciato un appello diretto ai leader mondiali: “Fate cadere le vostre barriere”. Trump ha parlato dell’Europa come un “duro commerciante” e poi è passato ad accuse più pesanti: "Ci hanno derubato per anni, sono patetici".
Link to Mattarella: "Serve una risposta compatta, serena, determinata"Mattarella: "Serve una risposta compatta, serena, determinata"
Le reazioni non si sono fatte attendere. Da Roma, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito i dazi un “errore profondo” e ha sottolineato che da parte europea “serve una risposta compatta, serena, determinata”.
Lo ha affermato nel corso di un colloquio con il presidente della Repubblica di Estonia, Alar Karis, in visita ufficiale in Italia. I due capi di Stato hanno mostrato piena sintonia sulla necessità di ricostruire rapporti transatlantici basati sulla cooperazione.
Secondo fonti del Quirinale, il tema dei dazi è stato centrale nell’incontro, insieme a questioni come la guerra in Ucraina, il futuro dell’Unione Europea e il processo di allargamento della Ue ai Balcani, includendo anche Ucraina e Moldova.
Link to Meloni: "Scongiurare una guerra commerciale che non avvantaggia nessuno"Meloni: "Scongiurare una guerra commerciale che non avvantaggia nessuno"
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato con fermezza la mossa americana, ribadendo la necessità di scongiurare una escalation commerciale.
"Resto convinta che si debba lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggia nessuno né gli Stati Uniti né l'Europa", ha dichiarato nel corso della cerimonia di consegna del premio “Maestro dell’arte della cucina italiana”, tenutasi nel cortile d’onore di Palazzo Chigi.
Meloni ha ricordato come la difesa del settore agroalimentare sia stata una priorità del suo governo: "Lo abbiamo fatto con stanziamenti e investimenti record come mai si erano visti, lo abbiamo fatto investendo sulla competitività delle filiere, contrastando la contraffazione e la concorrenza sleale, lo abbiamo fatto puntando sulla formazione per avvicinare sempre di più i giovani a un mondo che ha bisogno del loro entusiasmo e della loro capacità di innovare".
Secondo la premier, le nuove tariffe annunciate da Trump rischiano di colpire duramente proprio l’agroalimentare, uno dei settori chiave del Made in Italy: “È evidente che l'introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani", ha ammesso. E ha aggiunto che le misure ipotizzate da Washington rappresenterebbero “un’ingiustizia per molti americani”, limitando “la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi ha la possibilità economica di spendere di più”.
Meloni ha infine sottolineato l’importanza del mercato americano per l’Italia: gli Stati Uniti sono il secondo principale Paese di destinazione per l’export italiano, cresciuto del 17% nel 2024. Se necessario, ha assicurato, il governo italiano valuterà “risposte adeguate” a tutela dei propri interessi economici.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati