Ucraina, al via vertice a Riad tra Usa e Russia

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Redazione
Ucraina, al via vertice a Riad tra Usa e Russia

Link to Le discussioni non si limiteranno alla ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina. Il tavolo negoziale si concentrerà anche sul futuro della sicurezza globale e sulle relazioni economicheLe discussioni non si limiteranno alla ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina. Il tavolo negoziale si concentrerà anche sul futuro della sicurezza globale e sulle relazioni economiche

 

È atterrato nella capitale saudita il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, seguito dal suo omologo statunitense Marco Rubio. L’incontro, a più livelli, appena iniziato, segna l’inizio ufficiale dei negoziati tra le due superpotenze, con l’obiettivo di affrontare questioni cruciali di sicurezza globale. Oltre ai ministri degli Esteri, partecipano ai colloqui anche i rispettivi Consiglieri per la Sicurezza Nazionale, Yuri Ushakov per la Russia e Mike Waltz per gli Stati Uniti. Entrambi rappresentano direttamente i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump, che potranno essere interpellati durante le trattative. Questo particolare è stato confermato dalla delegazione russa, ma è certo che lo stesso valga anche per Washington.

Le discussioni non si limiteranno alla ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina. Il tavolo negoziale si concentrerà anche sul futuro della sicurezza globale, un tema che, secondo recenti dichiarazioni di Donald Trump, vedrà coinvolta successivamente anche la Cina, e sull'economia.  Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, ha evidenziato le pesanti perdite subite dalle aziende statunitensi con l’uscita dal mercato russo, quantificate in oltre 300 miliardi di dollari, sottolineando l'importanza di trovare soluzioni condivise non solo per gli Stati Uniti, ma anche per altri Paesi che iniziano a riconoscere l’attrattività del mercato russo.

Un altro punto chiave del summit di Riad potrebbe essere l’avvio dei preparativi per un incontro diretto tra Vladimir Putin e Donald Trump. Sebbene al momento non vi siano conferme ufficiali, questa possibilità aggiunge ulteriore rilevanza al vertice saudita. Infine, un elemento che spiega sia la scelta dell’Arabia Saudita come sede dell’incontro sia la rapidità con cui è stato organizzato il summit è la presenza di Steve Witkoff, inviato speciale di Trump per il Medio Oriente. Il suo coinvolgimento suggerisce che la regione potrebbe assumere un ruolo chiave nelle future dinamiche diplomatiche tra Mosca e Washington.

 

 

 

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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