Ucraina, avvio del contrattacco nel Krusk

di

Corinna Pindaro
Ucraina, avvio del contrattacco nel Krusk

Link to Il ministero della Difesa russo ha confermato la controffensiva ucraina, sostenendo tuttavia di averla respintaIl ministero della Difesa russo ha confermato la controffensiva ucraina, sostenendo tuttavia di averla respinta

ucrainaNelle ultime ore, l’Ucraina ha lanciato una serie di contrattacchi contro le forze russe nella regione del Kursk, territorio parzialmente occupato da Mosca dopo un’incursione dello scorso agosto. A darne notizia sono state le autorità di Kiev, con il capo dell’ufficio presidenziale, Andriy Yermak, che ha commentato lapidario su Telegram: «Kursk, buone notizie, la Russia sta avendo ciò che merita».

Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha confermato la controffensiva ucraina, sostenendo tuttavia di averla respinta. In particolare, sarebbero stati contenuti due attacchi condotti con carri armati e altri mezzi militari nei pressi del villaggio di Berdin, situato a circa quindici chilometri dal centro del conflitto. Al momento, non è possibile verificare in maniera indipendente le versioni contrastanti fornite dalle due parti, né dai media ucraini né da quelli internazionali.

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La regione del Kursk è da tempo al centro delle manovre militari tra Ucraina e Russia. Dopo l’incursione ucraina dell’estate scorsa, Mosca sta cercando di riprendere il controllo del territorio, ricorrendo anche a forze aggiuntive fornite dalla Corea del Nord. Kim Jong-Un, alleato strategico del Cremlino, ha messo a disposizione il cosiddetto “capitale umano”, intensificando il sostegno militare a Putin.

Nonostante i progressi russi, l’Ucraina continua a considerare il Kursk una pedina strategica fondamentale. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, infatti, la regione potrebbe rappresentare un elemento cruciale al tavolo negoziale futuro. Tuttavia, nelle ultime settimane, la Russia sembra aver recuperato terreno, riconquistando circa metà del Kursk. L’obiettivo dichiarato di Mosca sarebbe completare il controllo dell’area già nei primi mesi del 2025.

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In quasi tre anni di conflitto, l’Ucraina ha spesso sovvertito le aspettative con una combinazione di resilienza e strategie innovative. Anche nel Kursk, nonostante la superiorità numerica e tecnologica russa, Kiev sta cercando di “spezzare il ritmo” dell’avanzata nemica. Questo approccio mira a rallentare la progressione delle forze russo-nordcoreane, guadagnando tempo in attesa di sviluppi geopolitici.

Un elemento che potrebbe influenzare l’evoluzione del conflitto è l’imminente ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Con il suo insediamento previsto per gennaio, si aprirebbe una nuova fase nella politica estera statunitense, potenzialmente in grado di alterare gli equilibri sul campo. Tuttavia, resta da vedere quale approccio adotterà Trump nei confronti della guerra in Ucraina e se ciò cambierà le sorti del conflitto.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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