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Da Mosca, però, prevale il silenzio ufficiale. Secondo indiscrezioni del New York Post, il Cremlino sarebbe orientato a respingere la bozza e a prolungare i negoziati, continuando le operazioni militari almeno fino a Natale. Nel frattempo, i raid russi su Kiev e su altre città ucraine non si fermano: nelle ultime ore si contano almeno sette vittime nella capitale.Fonti americane parlano di incontri “costruttivi”, ma senza dettagli sull’agenda né sulla composizione della delegazione russa. Confermata invece la possibile presenza ad Abu Dhabi del capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov, tra le figure autorizzate da Zelensky a seguire il dossier.
Restano aperti nodi giudicati “delicati ma non insormontabili”, che saranno oggetto di ulteriori confronti trilaterali. Intanto in Europa prudenza e scetticismo: per il premier britannico Keir Starmer “la strada è ancora lunga”, mentre Emmanuel Macron avverte che “la pace non deve diventare una capitolazione”. Alla riunione dei Volenterosi è tornata l’ipotesi di una forza internazionale di “rassicurazione” a garanzia di un eventuale accordo. Dal Vaticano, Leone XIV ha rinnovato l’appello a un immediato cessate il fuoco e ha ribadito la disponibilità della Santa Sede a ospitare il negoziato.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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