Link to Gli Stati Uniti accelerano i negoziati con la Russia escludendo l’Europa, mentre Mosca schiera una squadra di alto livello per ottenere concessioni. Tensioni, strategie e giochi di potere si intrecciano nel nuovo scenario diplomaticoGli Stati Uniti accelerano i negoziati con la Russia escludendo l’Europa, mentre Mosca schiera una squadra di alto livello per ottenere concessioni. Tensioni, strategie e giochi di potere si intrecciano nel nuovo scenario diplomatico
[caption id="attachment_64691" align="alignleft" width="300"]DONALD TRUMP[/caption]
Nei prossimi giorni, la capitale saudita Riad ospiterà i colloqui tra Stati Uniti e Russia per trovare una soluzione al conflitto in Ucraina. Tuttavia, l'Europa non avrà un posto al tavolo delle trattative. Donald Trump, fedele alla sua linea di azione indipendente, ha deciso di procedere senza il coinvolgimento diretto dei partner europei. La conferma di questa esclusione è arrivata a Monaco, dove l'inviato speciale di Trump in Ucraina, Keith Kellogg, ha ribadito che Bruxelles dovrà limitarsi a fornire idee e aumentare la spesa militare, piuttosto che rivendicare un ruolo nei negoziati.
Strategia americana e reazione europeaSecondo il Financial Times, gli Stati Uniti hanno chiesto ai governi dell'Unione Europea di presentare proposte concrete su armi, truppe di pace e garanzie di sicurezza per l'Ucraina. L'obiettivo sarebbe quello di integrare le iniziative europee senza tuttavia concedere loro una partecipazione diretta ai colloqui. Il timore dell'amministrazione Trump è di ripetere gli errori del formato di Minsk, che in passato non ha portato a risultati duraturi.
Negoziati a doppio binario
Washington ha stabilito un doppio canale per le trattative: Kellogg manterrà i contatti con l'Europa e Kiev, mentre l'inviato per il Medio Oriente, Steve Witkoff, condurrà il dialogo con Mosca. L'accelerazione delle negoziazioni è stata confermata anche da fonti vicine al Congresso americano. Marco Rubio, segretario di Stato, e Michael Waltz, consigliere per la sicurezza nazionale, guideranno la delegazione statunitense.
La Russia prepara il suo team di negoziatori
Il Cremlino, dal canto suo, si appresta a inviare un team di alto profilo. Secondo Bloomberg, tra i partecipanti russi potrebbero esserci Jurij Ushakov, ex ambasciatore negli Stati Uniti e consigliere di Putin, e Sergej Naryshkin, capo dell'intelligence estera russa. Il finanziere Kirill Dmitriev, con un background accademico a Stanford e Harvard, potrebbe avere un ruolo chiave nelle trattative informali, come già accaduto nello scambio di prigionieri tra Washington e Mosca.
L'Europa tra incertezza e diplomazia parallela
Mentre gli Stati Uniti si muovono in autonomia, i leader europei cercano di restare in partita. A Parigi si terrà un vertice sulla sicurezza in Europa con la partecipazione dei capi di governo di Germania, Regno Unito, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi e Danimarca. Saranno presenti anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il segretario della NATO Mark Rutte. Tuttavia, la loro influenza sui negoziati rimane limitata, mentre il Cremlino continua a lanciare segnali a Trump, invitandolo ufficialmente a Mosca.
Il futuro dei negoziati per la pace in Ucraina
Le trattative in Arabia Saudita segneranno un momento cruciale per il conflitto ucraino. L'assenza dell'Europa potrebbe cambiare gli equilibri geopolitici, lasciando a Washington e Mosca il compito di ridefinire la sicurezza dell'area. Nel frattempo, le tensioni sul campo restano alte: un recente attacco russo a Mykolaiv ha lasciato 100.000 persone senza riscaldamento, e il presidente ucraino Zelensky ha denunciato che non si può iniziare un processo di pace con nuovi raid in corso. Con un panorama così incerto, la strada per la risoluzione del conflitto appare ancora lunga e piena di ostacoli.
La storica frattura tra Russia e Occidente
Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco del 2007, Vladimir Putin pronunciò un discorso destinato a rimanere nella storia come il momento di rottura definitiva con l'Occidente. Denunciò il dominio unipolare degli Stati Uniti dopo il crollo dell'Unione Sovietica e l'espansione della NATO a Est. All'epoca, in molti sottovalutarono le sue parole. Oggi, paradossalmente, lo stesso scenario si ripete, con gli Stati Uniti a giocare la carta del negoziato senza l'Europa.Le reazioni dalla Russia
Nel frattempo, Dmitrij Medvedev ha accolto con entusiasmo le dichiarazioni del vicepresidente americano JD Vance, che ha criticato duramente l'Europa. Medvedev non ha risparmiato attacchi al Vecchio Continente, dipingendolo come una "strega amara e debole" e riservando parole al vetriolo anche per il presidente ucraino Zelensky. Secondo fonti di intelligence, i media statali russi stanno cercando di ridimensionare il ruolo di Trump nelle trattative per evitare di rafforzarne l'immagine internazionale.
Le mosse del Cremlino
Con l'avvio dei negoziati in Arabia Saudita, Mosca sta preparando una squadra di negoziatori di alto livello, tra cui spiccano figure chiave dell'establishment russo. Se queste indiscrezioni saranno confermate, sarà evidente la determinazione di Putin nel cercare un esito favorevole per la Russia. Tuttavia, restano molti interrogativi su quanto le richieste di Mosca in merito all'Ucraina siano cambiate negli ultimi tre anni.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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