Link to Il Ppe si è coalizzato con l'ultradestra per il rinvio, scelta che si è rivelata decisiva. I socialisti hanno, invece, chiesto a von der Leyen di intervenire perchè non si compia questo "passo indietro"Il Ppe si è coalizzato con l'ultradestra per il rinvio, scelta che si è rivelata decisiva. I socialisti hanno, invece, chiesto a von der Leyen di intervenire perchè non si compia questo "passo indietro"
Link to Le Nuove Date di Attuazione e il Ruolo del PPELe Nuove Date di Attuazione e il Ruolo del PPE
Il regolamento, che necessitava solo dell'approvazione finale del Consiglio UE, sarà effettivo per le grandi aziende dal 30 dicembre 2025 e per le PMI dal 30 giugno 2026, posticipando di un anno la scadenza iniziale. Il Partito Popolare Europeo (PPE), influenzato anche dalle pressioni internazionali, ha spinto per il rinvio e proposto una serie di emendamenti che rendono meno stringenti alcune parti del regolamento. Tra questi, una richiesta in particolare ha suscitato forti reazioni: il PPE aveva proposto di posticipare l’attuazione di due anni anziché uno, una mossa che ha creato tensioni con i Socialisti e altre forze politiche progressiste.Link to Un Nuovo Fronte di Conflitto tra Popolari e SocialistiUn Nuovo Fronte di Conflitto tra Popolari e Socialisti
Nonostante il PPE abbia ritirato alcuni emendamenti, l’azione non è stata sufficiente per placare il dissenso all’interno della maggioranza. Dopo il voto, i Socialisti hanno espresso preoccupazione e si sono rivolti a Ursula von der Leyen affinché ritiri la proposta di rinvio. “Il PPE ha indebolito le misure del regolamento contro la deforestazione unendosi all’estrema destra,” hanno dichiarato, definendo il rinvio un “passo indietro” rispetto agli impegni ambientali dell'Unione. Anche i Verdi hanno condannato il voto, ritenendo che gli emendamenti approvati “indeboliscano” il regolamento, e hanno chiesto a von der Leyen di sostenere il regolamento contro il rinvio.Link to Obiettivi e Impatti del Regolamento UE contro la DeforestazioneObiettivi e Impatti del Regolamento UE contro la Deforestazione
Il regolamento Eudr, formalmente approvato a giugno 2023 ma non ancora attuato, mira a rafforzare i controlli sui prodotti immessi nel mercato europeo, come caffè, cacao e olio di palma, che dovranno dimostrare di non provenire da aree recentemente disboscate e di non contribuire alla deforestazione o al degrado forestale. Secondo dati della FAO, tra il 1990 e il 2020 sono stati persi circa 420 milioni di ettari di foreste, un'area superiore all'intera Unione Europea, a causa della deforestazione. I consumi europei rappresentano circa il 10% della deforestazione globale, con soia e olio di palma che sono i principali responsabili. In Italia, si prevede che circa 200.000 aziende saranno coinvolte dalle nuove norme, con impatti significativi e differenziati tra grandi e piccoli operatori.Link to
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