Usa, il Washington Post cancella la pubblicità contro Elon Musk

di

Annachiara Mottola Di Amato
Usa, il Washington Post cancella la pubblicità contro Elon Musk

Link to Il quotidiano, di proprietà del fondatore di Amazon Jeff Bezos, ha rimosso le pagine acquistate da un'organizzazione che chiedeva il licenziamento del fondatore di TeslaIl quotidiano, di proprietà del fondatore di Amazon Jeff Bezos, ha rimosso le pagine acquistate da un'organizzazione che chiedeva il licenziamento del fondatore di Tesla

Il Washington Post ha cancellato le pagine pubblicitarie acquistate da un'organizzazione, Common Cause, che chiedeva il licenziamento di Elon Musk. A riferirlo è il New York Times. Il gruppo Common Cause, assieme a un'altra organizzazione, aveva acquistato le inserzioni che sarebbero dovute andare in alcune edizioni del quotidiano della capitale. Alcuni rappresentanti del giornale avevano consentito quindi la pubblicazione di un paginone interno ai giornali ma è stato lo stesso committente a cancellare l'accordo. Entrambe le pubblicità sarebbero costate un totale di 115 mila dollari.

La decisione di fare dietro-front è poco chiara

"Noi - ha spiegato Virginia Kase Solomon, presidente e ceo di Common Cause - abbiamo chiesto perché non avrebbero fatto avvolgere il giornale, visto che avevamo seguito fedelmente le linee guida per gli inserzionisti, ma non sono stati in grado di fornirci una spiegazione". Anche se non è chiaro chi ha preso la decisione e perché, la posizione del Washington Post aumenta le preoccupazioni di lettori e giornalisti sull'indipendenza del quotidiano di proprietà del fondatore di Amazon Jeff Bezos.

La pubblicità: "Chi guida il Paese. Donald Trump o Elon Musk?"

A gennaio più di quattrocento dipendenti avevano firmato una lettera indirizzata a Bezos, chiedendo un incontro per discutere della linea editoriale. Adesso, il caso della pubblicità negata aprirà un nuovo fronte di scontro tra editore e giornalisti. Le pagine in questione prevedevano il volto di un Musk che rideva sopra l'immagine della Casa Bianca, e la scritta: "Chi guida il Paese: Donald Trump o Elon Musk?". La pubblicità chiedeva poi ai lettori di contattare i senatori dei loro collegi e dire loro che era arrivato il momento per chiedere a Trump di licenziare Musk.

Il cambio della linea editoriale

Da tempo l'editore del Washington Post si è schierato apertamente a favore di Donald Trump, al punto dal bloccare l'endorsement alla candidata Democratica Kamala Harris alla vigilia del voto. Una decisione senza precedenti nella storia del quotidiano che aveva provocato le proteste di migliaia di lettori. In tantissimi avevano cancellato gli abbonamenti, e anche buona parte della redazione aveva levato gli scudi. Dopo le elezioni Bezos ha quindi sancito la sua alleanza con Trump andandolo a trovare a Mar-a-Lago, facendo donazioni per finanziare le celebrazioni ufficiali per il ritorno del tycoon alla Casa Bianca e presenziando all'Inauguration Day, quando Trump aveva giurato al Congresso da quarantasettesimo presidente degli Stati Uniti.

Il ruolo di Elon Musk nell'amministrazione Trump

Common Cause, assieme alla noprofit Southern Poverty Law Center Action Fund, ha avviato a febbraio una campagna per rimuovere il miliardario sudafricano dalla sua posizione a capo del nuovo dipartimento dell'efficienza governativa. Un ruolo controverso a capo di una struttura che lo è altrettanto e che sta operando tagli drammatici al personale federale, oltre ad avere avuto accesso ai dati privati di milioni di americani.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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