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aco ancora sconvolta dal folle gesto dell'afgano che si è lanciato con la sua auto contro una folla di manifestanti ferendo almeno trenta persone si apre oggi la Conferenza sulla sicurezza. Sul tavolo i rapporti tra Ue e Usa, le spese per la difesa e l'avvio dei negoziati per la pace in Ucraina. A margine della riunione, che vedrà molti incontri collaterali, è previsto amnche un incontro bilaterale tra Zelensky e il vicepresidente americano Vance.
Non solo Trump ha annunciato anche colloqui, tra funzionari americani, ucraini e russi, che dovrebbero poi rivedersi la prossima settimana in Arabia Saudita, anche se Kiev ha smentito, e ha invitato al tavolo dei negoziati anche la Cina, snobbando l'Europa. "Voglio fermare quel bagno di sangue in Ucraina", ha detto, aggiungendo comunque che che è "troppo presto per dire come andranno le trattative".
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dal canto suo, ha espresso irritazione per il fatto che Trump abbia parlato con il Cremlino prima di contattarlo. Kaja Kallas, responsabile della politica estera dell’Ue, ha definito "un affare sporco" qualsiasi accordo rapido tra Trump e Putin che escluda l’Europa, avvertendo che "non funzionerà". Mentre Mosca, per tutta risposta, ha invitato Bruxelles a "chiedere un posto" al tavolo dei negoziati direttamente a Washington.
Il Cremlino ha confermato la volontà di un vertice con Trump per discutere della pace in Ucraina e di altre questioni geopolitiche. "Il nostro principale interlocutore è Washington", ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, precisando che "in un modo o nell'altro l'Ucraina parteciperà ai colloqui". I negoziatori russi e americani sarebbero già al lavoro per organizzare l’incontro, che Mosca vorrebbe tenere "rapidamente".
Dopo la telefonata con Putin, Trump ha rilanciato la possibilità di un rientro della Russia nel G7, da cui era stata esclusa nel 2014 dopo l’annessione della Crimea. "Mi piacerebbe riaverla al tavolo", ha dichiarato, sottolineando che il dialogo con Mosca è essenziale anche per ridurre le spese militari. "Dovremmo dimezzare il budget della difesa", ha aggiunto, anticipando anche un futuro incontro con Xi Jinping.
Nel frattempo, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha difeso il presidente americano: "Non è un tradimento, è solo il miglior negoziatore del pianeta". Ma per Kiev e l’Europa, la strada della diplomazia tracciata da Trump resta un’incognita densa di incognite e timori.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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