Angelo Moratti e Special Olympics: lo sport che cambia la vita

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Redazione
Angelo Moratti e Special Olympics: lo sport che cambia la vita

Link to Il presidente di Special Olympics Italia racconta al Corriere della Sera la sua esperienza personale e il sogno di un mondo più inclusivoIl presidente di Special Olympics Italia racconta al Corriere della Sera la sua esperienza personale e il sogno di un mondo più inclusivo

Angelo Moratti, presidente di Special Olympics Italia, racconta al Corriere della Sera come il suo impegno nel movimento sportivo per persone con disabilità intellettive abbia trasformato la sua vita. Nel 2004, Eunice Kennedy Shriver, fondatrice del programma, gli propose di contribuire al progetto in Italia. Da allora, Moratti ha portato avanti una missione di inclusione, culminata nei Giochi Mondiali Invernali di Torino e Piemonte, con 1.500 atleti da 170 Paesi.

Come spiega al Corriere, il calcio ha giocato un ruolo chiave nella diffusione del messaggio di Special Olympics, grazie al supporto di campioni come Zanetti, Kakà, Del Piero e Totti. Ma l’impatto più profondo è stato nella sua vita privata: dieci anni fa, attraverso il movimento, ha conosciuto la donna che sarebbe diventata sua moglie. Suo figlio Adam, nato da una precedente relazione della moglie e affetto da una grave disabilità, ha iniziato a camminare proprio durante i Giochi di Torino. “Un segno del destino”, racconta.

Al Corriere Moratti sottolinea come l’eredità dei Giochi sarà un cambiamento culturale nella percezione della disabilità. Special Olympics, distinto dal Comitato Paralimpico, punta sull’inclusione sociale attraverso lo sport unificato, dove atleti con e senza disabilità competono insieme. Seguendo gli insegnamenti del padre Gian Marco, Moratti vede in Special Olympics il modo migliore per restituire alla società ciò che ha ricevuto.

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