Board of Peace per Gaza: Italia osservatore, Tajani spiega i limiti costituzionali

di

Carlo Longo
Board of Peace per Gaza: Italia osservatore, Tajani spiega i limiti costituzionali

Link to Antonio Tajani conferma la partecipazione dell’Italia come osservatore al Board of Peace per Gaza. No alla membership per incompatibilità costituzionaleAntonio Tajani conferma la partecipazione dell’Italia come osservatore al Board of Peace per Gaza. No alla membership per incompatibilità costituzionale

tajaniL’Italia parteciperà alla riunione del Board of Peace in qualità di osservatore. Lo ha chiarito il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante una conferenza stampa successiva all’incontro bilaterale con l’omologa canadese Anita Anand.

Secondo Tajani, la scelta è stata ritenuta “opportuna” perché consente all’Italia di essere presente e attiva sul dossier Gaza senza assumere una posizione formalmente incompatibile con l’ordinamento costituzionale.

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Il ministro ha spiegato che l’articolo 9 dello Statuto del Board sarebbe in contrasto con la Costituzione italiana, impedendo al Paese di aderire come membro effettivo. Da qui la decisione di partecipare come osservatore, una formula che verrà adottata anche dalla Commissione europea.

La linea italiana punta a coniugare rispetto delle norme interne e volontà di incidere sui processi diplomatici legati alla crisi in Medio Oriente.

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Tajani ha rivendicato il ruolo attivo dell’Italia nel sostegno alla stabilità della Striscia di Gaza e dei territori palestinesi. Roma, ha ricordato, è tra i Paesi che hanno contribuito maggiormente sul piano umanitario e logistico.

Il governo si è detto pronto a formare la futura polizia di Gaza e quella palestinese, oltre a valutare un rafforzamento della presenza dei carabinieri a Rafah, nell’ambito delle missioni internazionali di sicurezza.

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Mentre la partecipazione italiana è confermata nella forma dell’osservazione, resta da definire il livello della rappresentanza. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni non ha ancora annunciato una missione personale negli Stati Uniti e ha chiesto al ministro Tajani di tenersi pronto a rappresentare l’Italia.

Il tema è stato al centro di un vertice a Palazzo Chigi con i vicepremier, tra cui Matteo Salvini, alla vigilia delle comunicazioni ufficiali in Parlamento.

Link to L’audizione in ParlamentoL’audizione in Parlamento

Tajani interverrà davanti alle Commissioni Esteri e Difesa per riferire sulla posizione italiana in merito al Board of Peace e sugli sviluppi della crisi a Gaza.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha precisato che l’audizione si svolgerà in Commissione, in linea con il calendario dei lavori parlamentari già stabilito per la settimana.

Link to Stabilità regionale e interesse nazionaleStabilità regionale e interesse nazionale

La partecipazione italiana come osservatore si inserisce in una strategia più ampia che mira a rafforzare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo allargato.

Secondo il ministro degli Esteri, la stabilità del Medio Oriente rappresenta un interesse diretto per Roma, sia sul piano della sicurezza sia su quello politico-diplomatico. La scelta di essere presenti, pur nei limiti costituzionali, risponde alla volontà di contribuire ai processi di costruzione della pace in un’area cruciale per gli equilibri internazionali.

(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati

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